A pochi giorni dal 125° anniversario della sua gloriosa storia, il Milan si trova a fare i conti con qualche segnale di disunità e tensioni, come emerso nel post-partita di Champions League contro la Stella Rossa. Un episodio emblematico ha catturato l’attenzione: la stretta di mano mancata tra Calabria e Fonseca ma soprattutto le parole del mister nel post partita.
La partita del Milan e le parole di Fonseca
Il Milan è uscito dal confronto con la Stella Rossa con una vittoria arrivata tra troppe difficoltà. Al termine della gara, Paulo Fonseca non ha risparmiato critiche indirette ad alcuni calciatori: “Io sono una persona che non è soddisfatta solo del risultato, non posso essere soddisfatto dalla prestazione, era importante vincere sì, siamo in una buona posizione sì, ma io sono così, è difficile lottare con tutte queste cose”.
“Devo parlare con la squadra, – ha proseguito voglio analizzare delle cose che per me sono chiare. Non è una questione tecnica o tattica. Arriviamo a una gara così decisiva per noi e avere una sensazione di non aver fatto tutto per vincerla, è una brutta sensazione”. Evidentemente il tempo per fare il gioco del silenzio è scaduto.
Stretta di mano mancata e quel “perché” di troppo
Al momento della sostituzione, Calabria ha manifestato dissenso per la scelta di mister Fonseca. Forse per il poco minutaggio accumulato nel corso di questa stagione o per la partita poco convincente disputata contro i serbi. Quel “perché” con espressione come a voler chiedere ulteriori spiegazioni non rappresenta lo spirito rossonero. Un momento che, al di là delle apparenze, sembra riflettere il nervosismo crescente all’interno del club. Questo episodio ha sollevato interrogativi non solo sulla gestione della gara, ma anche sullo stato d’animo generale della squadra.
Un contesto preoccupante
Il Milan si avvicina al suo anniversario con una nube di incertezze che rischia di oscurare le celebrazioni per i 125 anni di storia. La mancanza di una visione chiara, unita a segnali di tensione tra staff tecnico e giocatori, pone un grosso interrogativo. Se da un lato la società sta cercando di mantenere una linea – discutibile – particolarmente discreta, dall’altro i recenti episodi richiedono un intervento deciso per saperne di più su tutto l’ambiente milanista.
Le prospettive future
Con le celebrazioni imminenti, il Milan ha l’opportunità di fare un passo indietro e riflettere sul percorso intrapreso. Non solo per onorare la propria storia, ma anche per guardare con fiducia al futuro. Serve però una sterzata immediata, che riporti unità e chiarezza all’interno della squadra. Il club rossonero, che per decenni ha rappresentato un modello di successi e di solidità, si trova ora di fronte a una sfida cruciale: quella di ritrovare se stesso. Perché il valore di una grande squadra non si misura solo con i trofei, ma anche con la capacità di rimanere uniti nei momenti di difficoltà.


