Da titolare a ultimo nelle gerarchie: Conti ad un bivio, rinascita o addio

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Andrea Conti è ad un bivio della sua carriera: rinconquistare un ruolo da protagonista nel Milan o doversi rilanciare in una realtà di provincia. Si perchè le ultime voci di mercato danno il terzino ex Atalanta sul piede di partenza in vista del mercato di gennaio. Sulle sue tracce come già si era vociferato in estate (ma poi smentito dall’agente) il Parma.

Andrea è stato uno degli investimenti più onerosi dell’attuale batteria di difensori della rosa rossonera (25 MLN al pari di Romagnoli) ma non è ancora riuscito ad esprimere il suo valore sul campo. Gli infortuni sono una sicura attenuante ma anche quando è stato chiamato in causa, non ha mai convinto appieno. Pioli puntava molto sulle qualità del ragazzo, tanto da schierarlo sin da subito titolare all’inizio del suo corso sulla panchina rossonera. Titolarità guadagnata grazie anche alle opache prestazioni di Calabria, unico concorrente per quel ruolo.

Concorrenza più folta

Ora non solo le gerarchie si sono ribaltate, con Calabria ormai un titolare inamovibile e pronto a rinnovare, ma la concorrenza è più folta in quel ruolo. In estate infatti la società si è assicurata un giovane a parametro 0 come Kalulu dal Lione, operazione per cui il DS Juninho ha subito molte critiche, reo di aver perso un giovane di sicuro avvenire. Inoltre nelle ultime battute del mercato estivo è arrivato Diogo Dalot. Il portoghese sulla carta sarebbe il ricambio di Theo Hernandez, ma di fatto è un terzino destro che in questo inizio di stagione ha già giocato a destra al posto di Calabria. L’ex United è in prestito secco ma non ha chiuso le porte ad una sua permanenza in rossonero:Sento che il Milan è la squadra migliore per me. Il prestito? Vedremo a fine stagione”.

Ci sarebbe anche Alexis Saelemaekers. L’ala belga infatti viene visto da molti addetti ai lavori come un progetto di futuro terzino di assoluto valore.

Rilancio o addio

Rientrato dall’ennesimo infortunio Conti dovrà lottare non solo per un posto da titolare, ma anche come eventuale prima riserva vista la folta concorrenza. Da associare al terzino non c’è solo un tema tecnico e di utilizzo, ma anche quello contrattuale. Il suo contratto scade nel Giugno 2022 e non si registrano segnali per un prolungamento, viste anche le condizioni fisiche del giocatore. Questo mette nella posizione il Club di Via Aldo Rossi di dover trattare una cessione a titolo definitivo o un prestito con diritto di riscatto, per far partire il giocatore. Inoltre il suo stipendio di 2 mln l’anno non è di certo accessibile a tutte le squadre di media classfica che si potrebbero interessare al giocatore. Andrea ha tempo fino a Gennaio per convincere lo staff tecnico e la società di meritarsi un ruolo nella squadra, altrimenti il divorzio a gennaio pare proprio inevitabile.

 

 

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