Il mondo Milan una settimana dopo la contestazione: gli annunci, la chiarezza, ma anche i possibili addii

Quante cose possono succedere in una sola settimana. Sette giorni fa ci trovavamo a raccontare quella che è stata una delle contestazioni più impattanti degli ultimi anni di Milan da parte dei tifosi, non rappresentati solamente dalla Curva Sud.

Era la serata dell’ultima sfida stagionale contro il Monza, ma soprattutto la serata della resa dei conti tra un popolo scontento, stanco e la sua società. Da Casa Milan, dagli striscioni e dai cori di migliaia di persone fino a San Siro, alla coreografia creativa del tifo organizzato, all’abbandono dopo 15 minuti dello stadio: immagini che hanno fatto il giro del mondo e che vi abbiamo proposto in diretta da Milano con i nostri inviati.

Tra i tanti momenti di quella sera c’è anche l’intervista dell’amministratore delegato Giorgio Furlani. Su una cosa ha avuto ragione: quella che stava arrivando sarebbe stata la settimana degli annunci e così è stato. Tre in particolare.

Il primo è arrivato nel tardo pomeriggio di lunedì: Igli Tare è il nuovo direttore sportivo del Milan. Un comunicato che era nell’aria perché da qualche giorno la dirigenza rossonera aveva deciso di puntare sull’ex Lazio per ricoprire il ruolo scoperto da due anni. Un dirigente, quello albanese, che ha subito preso la situazione in mano, ha iniziato ad incontrare attori del mercato (Riso, Branchini) e di altri club (Ghisolfi) e ha chiuso immediatamente per il nuovo allenatore, convincendolo a sposare la causa Milan.

Il secondo è arrivato nella serata di giovedì: Sergio Conceicao non è più l’allenatore del Milan. Anche in questo caso si è trattato di una decisione presa da giorni, dopo la finale di Coppa Italia persa contro il Bologna. Dopo soli 6 mesi si è chiusa l’avventura del portoghese, sfruttando una clausola bilaterale presente nel contratto firmato a fine dicembre scorso, valido al tempo fino al giugno 2026.

Il terzo è arrivato nella mattinata di venerdì: Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore del Milan. Il tecnico livornese ha raggiunto un accordo per un biennale con opzione per il terzo anno a 5 milioni di euro netti a stagione più 2 di bonus. Un’operazione chiusa in poche ore per anticipare eventuali inserimenti di altri club e togliere ogni dubbio visti i contatti con il Napoli, che poi ha deciso di continuare con Antonio Conte.

Ciò che emerge è finalmente una chiarezza nei piani rossoneri e soprattutto un’attenzione al tempismo e alla rapidità nel prendere decisioni importanti. Restano dubbi su quanto di negativo si è sviluppato in settimana circa i possibili addii del miglior giocatore della stagione, Tijjani Reijnders, e di un “senatore”, Theo Hernandez. Sul primo spinge forte il Manchester City, anche se il club di via Aldo Rossi non ha ancora ceduto e resta fermo sulla propria posizione (almeno 70-75 milioni di euro). Per il secondo, invece, si prospetta una cessione, ma la pista araba dell’Al-Hilal non scalda il francese. L’incontro della dirigenza con l’agente Quilon a Casa Milan è servito per riattivare contatti, bloccati da mesi. Che settimana è stata. E che settimane ci aspettano ancora. L’estate non è ancora iniziata, ma le temperature di mercato sono già bollenti.

Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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