Domani, domenica 19 aprile, il Milan scenderà in campo contro l’Hellas Verona al Bentegodi. Dopo le due sconfitte consecutive, la squadra di Allegri vuole e deve ritrovare i 3 punti per avvicinarsi sempre di più al raggiungimento dell’obbiettivo.
Nulla di nuovo sotto il sole: tornare in Champions League è l’obbiettivo primario, visto che ormai il sogno scudetto è definitivamente sfumato, e ogni discussione sul futuro del mister sarà rinviata a data da destinarsi.
Concentrazione massima sul raggiungimento dell’obbiettivo
“In questo momento abbiamo l’obbiettivo di tornare in Champions, altrimenti è difficile che la società si sviluppi”. Un messaggio chiaro, diretto, senza possibili interpretazioni: nell’arco di due settimane il Milan è stato risucchiato nella lotta Champions, dopo aver occupato per gran parte del Campionato il secondo posto. Allegri ha giustamente voluto richiamare l’attenzione sull’essenziale, evitando distrazioni legate al futuro da allenatore del Milan o della Nazionale. L’accesso alla prossima Champions League è uno snodo fondamentale per il rafforzamento della società anche dal punto di vista economico.
Il tecnico ha voluto allontanare le tante chiacchiere sul presente e sul futuro del Milan evidenziando come l’obbiettivo possa essere raggiunto anche all’ultima giornata: per questo motivo sarà importante la continuità nei risultati e la concentrazione del gruppo. L’obbiettivo Champions, in questo senso, diventa anche un banco di prova per la maturità della squadra, chiamata a dimostrare di saper gestire la pressione nelle fasi decisive del Campionato.
Allegri, come sempre, ha preferito, anche dal punto di vista comunicativo, un approccio pragmatico, puntando sul lavoro partita dopo partita e sul presente allontanando, quindi, le voci circa un futuro lontano da Milano.
Insomma, il Milan è chiamato a rispondere sul campo e a riscattare le sconfitte contro Napoli e Udinese. La qualificazione alla Champions League non è solo un traguardo, ma il punto di partenza per costruire il futuro, con o senza Allegri.


