La panchina del Milan non è sicuramente una panchina comoda per chi vuole lavorare tranquillo e spensierato, senza pressioni. Lo sa bene Sergio Conceicao, che dopo l’esperienza in una piazza tutt’altro che semplice come quella di Porto, ha deciso di accettare l’offerta del Diavolo.
La pressione è l’ultimo dei problemi, finché c’è la passione. Conceicao non fa altro che rimarcarlo quando si accorge di essere andato un pò oltre i limiti, ma non si nasconde mai: lui è questo, vada o non vada bene.
Ora però, la pressione aumenta ancora di più. Come ricorda la Gazzetta dello Sport, in quattro giorni serve una svolta urgente, perché le sconfitte contro Dinamo Zagabria e Feyenoord non sono proprio accettate. È vero che in campionato, dall’insediamento dell’ex Porto, il Milan ha fatto tanti punti: gli stessi (11) di Inter, Fiorentina e Juventus, e più di Atalanta e Lazio (10). Il problema sono gli approcci alle partite, i rossoneri subiscono sempre gol per primi e poi sono costretti a tirare fuori la grinta perché si ritrovano a rincorrere.
Non può sempre andare come in Supercoppa oppure contro il Parma, con dei recuperi clamorosi. Oggi contro il Verona e martedì contro il Feyenoord si giocherà tra le mura amiche: necessarie due vittorie, altrimenti sono guai.


