Zambrotta: “Conceicao è un allenatore capace, con un’area sportiva forte potrebbe restare. Ibra deve fare il percorso di Maldini…”

Gianluca Zambrotta ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport in vista di Milan-Como, un match speciale per un doppio ex come lui, cresciuto nelle giovanili lariane. Ecco le sue parole.

Mi aspetto un Milan che voglia fare punti per centrare l’Europa League. Il Como però sta bene e contro il Venezia senza quel rigore preso al 95’ avrebbe ottenuto un successo importante: gioca un bel calcio e a San Siro andrà per fare la sua gara. Per i rossoneri non sarà facile. Il Napoli ne sa qualcosa. Obiettivo del Milan? Raggiungere almeno l’Europa League e arrivare in finale di Coppa Italia vincendo il derby“.

Sul ricordo più bello col Milan: “Lo spogliatoio del Milan, con quello della Juve, è stato il più bello dove sono stato. C’erano tanti italiani: Gattuso, Pirlo, Abbiati, Oddo, Nesta, Maldini, Inzaghi, Ambro… Era un gruppo meraviglioso e ci siamo fatti tante risate. Come in una grande famiglia“.

Su Conceicao: “Appena arrivato ha funzionato tutto perché ha vinto la Supercoppa con due rimonte esaltanti contro Juventus e Inter. Probabilmente le difficoltà che c’erano prima sono venute fuori più tardi. Conceicao è un allenatore capace perché più volte ha cambiato le gare con le sostituzioni. Forse non ha avuto la possibilità di lavorare in maniera serena, in un contesto giusto“.

Sul prossimo allenatore: “Se fossi nei dirigenti rossoneri prima di tutto individuerei un direttore sportivo: Tare, Paratici o comunque un nome che abbia già ottenuto risultati. Con uno di loro e un’area sportiva forte, potrebbe anche restare Conceicao. Altrimenti prenderei un tecnico che non è mai stato al Milan. Uno come Klopp“.

Sulle difficoltà del Milan: “Una rosa forte, che non trova fuori dal campo un ambiente sereno e una linea sicura (della società, ndr), va in difficoltà. I giocatori avvertono certe cose e se non lavorano in un clima tranquillo, le prestazioni ne risentono. Se a San Siro la curva entra dopo 15’ e contesta la società, tu che sei in campo non puoi dare il 100%. Mi dispiace perché so quello che stanno passando coloro che sono lì adesso. Al Milan devi sempre vincere, altrimenti… La squadra ha valori importanti e merita più della classifica attuale“.

Su Theo Hernandez: “Di lui non si discutono il talento, le doti fisiche e la capacità di segnare visto che ha superato come reti in A un certo Paolo Maldini. Se sta in partita con la testa e ha le giuste motivazioni, fa la differenza“.

Su Ibrahimovic dirigente: “Prendo come paragone Maldini che, arrivato al Milan da dirigente, aveva come punto di riferimento Leonardo. Paolo si è adattato al suo ruolo con un esempio importante e ha imparato. Ibra deve fare questo tipo di percorso. Gli è stata data questa opportunità di iniziare subito nel Milan ma sarebbe stato meglio se avesse avuto qualcuno al suo fianco, che lo avesse indirizzato sulle cose giuste da fare. Ha capacità e idee. Nel calcio però ci vuole tempo per imparare a fare il ds o il dg“.

Gianluca Zambrotta - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Gianluca Zambrotta – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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