Girarci intorno sarebbe inutile e significherebbe prendere in giro noi stessi e tutti i tifosi del Milan. E allo stesso tempo, è superfluo anche citare il celebre passo di “Bella senz’anima” di Riccardo Cocciante: il Diavolo sta vivendo una stagione decisamente complicata, che le estemporanee vittorie contro Inter e Real Madrid non hanno assolutamente lenito. Se la vittoria del Bernabeu ha quantomeno ridato manforte al percorso Champions – da confermare assolutamente martedì in casa del modesto Slovan Bratislava – la classifica della Serie A è onestamente pietosa, al netto del recupero da disputare in data da destinarsi contro il Bologna. I numeri non mentono: dopo lo scialbo 0-0 contro la Juventus, con diciannove punti raccolti dopo dodici gare di campionato, i rossoneri non facevano peggio da cinque anni, quando nel ’19/’20 ne conquistarono tredici.
La media punti è di 1,58: con questa – proiettata sui trentotto incontri di campionato – significa concludere la stagione a 60 punti, una somma che l’anno permise alla Fiorentina di arrivare solo in Conference League. Non di certo l’obiettivo ipotizzato ad inizio campionato nelle stanze di Milanello e Casa Milan, nè tantomeno quello sbandierato da Paulo Fonseca, che anche ieri – con la sua squadra potenzialmente ottava, in attesa del risultato del Bologna, impegnato in questi minuti in casa della Lazio – ha ancora parlato di Scudetto: “So che per le persone è difficile pensarlo, ma io continuo a crederci. Ci sono tante partite da giocare e tanti punti che le squadre possono perdere, quindi continuo a crederci“.
Il tecnico portoghese ha ragione solo sul fatto che il campionato è ancora nel suo primo terzo; il problema è che, ad oggi, noi tifosi del Milan non vediamo come una squadra che ha vinto solo cinque partite su dodici possa mettere in piedi un filotto di successi che riaccendano la fiammella della speranza, anche perchè davanti si viaggia a ben altri ritmi e ci sono tante squadre che vogliono inserirsi nella bagarre. Ecco perchè le dichiarazioni di Fonseca fanno ancora più male: lo abbiamo detto tante volte e lo ribadiamo, la sensazione è che ci si debba rassegnare ad una stagione di alti e bassi, e bisognerebbe pensare a rincorrere quantomeno la Champions League. Champions a cui ci aggrappiamo a partire da martedì…


