«Bisogna fare un passo alla volta, l’obiettivo è entrare tra le prime quattro e per arrivarci bisogna fare molta molta fatica, e quindi bisogna stare zitti!», abbiamo esordito così con un virgolettato di Massimiliano Allegri dell’ultima conferenza stampa alla vigilia di Roma-Milan per esprimere il concetto principale della stagione rossonera. Un virgolettato che scritto non rende l’idea. Perché la parte importante di questo discorso – che l’allenatore del Milan ripete da luglio – era proprio la faccia dell’allenatore stesso. Il tono perentorio, arrabbiato, per non dire altro.
Un obiettivo da non perdere di vista
Poche cose fanno arrabbiare il sempre gentile e sorridente Allegri. Una di queste è la squadra che non segue le sue indicazioni in campo, un’altra sono gli arbitri che prendono scelte e decisioni sbagliate – e le sue giacche ne sanno qualcosa – e per ultimo il dichiarare un obiettivo piuttosto che un altro. Proprio come da settembre a questa parte, forse da quando ha battuto il Napoli, viene fatto quando si parla del suo Milan. Tutti a chiedere dello scudetto, tutti a chiedere quel qualcosa in più che forse è alla portata ma che sicuramente farebbe un po’ girare la testa a tutti e forse rischiare di perdere di vista il vero e proprio focus.
Classificarsi tra le prime quattro
Eh sì, perché l’obiettivo principale del Milan, dopo l’ottavo posto dell’anno scorso è e resterà sempre tornare in Champions League. Non importa come, non importa da quale posizione, ma bisognerà entrare dalla porta principale. I primi quattro posti in classifica. «Il posto in Champions non ci spetta di diritto, bisogna conquistarlo un passettino alla volta. Questo è il calcio italiano e un’iniezione importante di danari viene dalla Champions», un altro virgolettato per ribadire ancora una volta l’importanza che avrebbe, per una società e un Club come il Milan, la qualificazione all’Europa principale.
Allegri lo sa bene…
E i segnali, nei post-partita, ci sono tutti. Allegri è concentrato solo sul suo personale obiettivo, classificarsi tra le prime quattro. Tant’è che ogni punto, anche quello fatto in casa con il Genoa, che a tutti è andato di traverso, è importante per mettere un mattoncino in quel muro chiamato Champions League. E siamo sicuri che della classifica attuale, quella dopo 22 giornate di campionato, Allegri stia guardando in basso e non in alto. L’Inter a +5 interessa il giusto. Il Napoli e la Roma a -4 e la Juventus (al quinto posto) a -5 sono la vera preoccupazione dell’allenatore rossonero.
Perché arriveranno i momenti di flessione – alcuni ce ne sono stati già – arriveranno le crisi (della sua squadra e delle altre), arriveranno i punti fatti immeritatamente e quelli non fatti quando meritavi, così come arriveranno le sconfitte. Quello che non si deve perdere di vista però è e rimane sempre l’obiettivo principale. Perché tornare in Champions League è il vero obbligo del Milan, tutto il resto – e Allegri lo sa – è solo un contorno.



[…] che rievoca dolci ricordi ai tifosi rossoneri. Alla 22a giornata di Serie A i punti del Milan di Allegri in classifica sono 47, frutto di 13 vittorie, 8 pareggi e 1 sconfitta. Gli stessi punti proprio […]