Sarà un Gerry Cardinale coinvolto in prima persona nelle decisioni a tutto tondo del club quello che agirà da qui in avanti. Il Milan ha vissuto una giornata turbolenta, con l’esonero dai loro incarichi dell’amministratore delegato Giorgio Furlani, del direttore sportivo Igli Tare, del direttore tecnico Geoffrey Moncada e di Massimiliano Allegri. Il patron rossonero prenderà in mano la situazione e non delegherà più come ha fatto nei primi 4 anni.
Da Furlani a Galliani: il punto sulla dirigenza
Secondo quanto riportato da Sportitalia, nel summit odierno che Cardinale ha avuto con una cerchia ristretta di media, il fondatore e managing partner di RedBird avrebbe rivelato di aver deciso per l’addio dell’ad Giorgio Furlani già un anno fa. A pesare su questa scelta il fatto che l’ex CEO rossonero non avesse fatto squadra e non sapesse gestire uomini. Non ci sarà alcun ritorno di Adriano Galliani, incontrato sì un anno fa. Paolo Scaroni, invece, continuerà a far parte del Milan in quanto prezioso nel dossier stadio, ma è stato allontanato dalla parte sportiva.
Cardinale su Allegri: si sarebbe perso un altro anno. E sul nuovo allenatore…
Nonostante le parole al miele della scorsa settimana, il patron rossonero avrebbe rimproverato ad Allegri il fatto di giocare per non vincere. Se ieri fosse arrivata una vittoria, si sarebbe perso un anno: questo il suo pensiero. Il nuovo tecnico verrà svelato tra una settimana e dovrà proporre un calcio offensivo, uno come Fabregas e non come Conte. Ascolterà tutti, ma la decisione finale sarà la sua.



[…] approssimativa. Il tifo organizzato rossonero ha esposto in mattinata uno striscione contro Gerry Cardinale («Cardinale go home: shame») sia fuori dall’hotel che ospita il patron rossonero che fuori […]
[…] gestione degli uomini a disposizione, è stato esonerato l’amministratore delegato Giorgio Furlani. E per questo motivo non tornerà Paolo Maldini, stimato dal fondatore e managing partner di […]