La scadenza dell’agosto 2025 si avvicina e con essa anche le voci sul futuro di RedBird nel Milan. Il prestito da restituire al fondo Elliott da 560 milioni di euro è salito a 653 milioni con gli interessi e dovrebbe arrivare fino a 693 milioni di euro. Secondo le indiscrezioni provenienti da New York, riportate oggi dal quotidiano la Repubblica, Gerry Cardinale starebbe riflettendo sull’ipotesi di addio anticipato nel febbraio 2025, così da recuperare senza plusvalenze i 150 milioni investiti nel Milan.
Dai portavoce di RedBird, però, arrivano smentite su questo discorso e sul fatto che il tema sia stato affrontato con Giorgio Furlani. Se dovesse avverarsi quanto si racconta oltreoceano, il prestito di Elliott si trasformerebbe in patrimonio netto e il fondo si riprenderebbe la maggioranza (843 milioni su 1,2 miliardi), lasciando a Cardinale il controllo del 30% delle quote almeno inizialmente.
Il quotidiano scrive che un processo di questo tipo ridimensionerebbe la figura di Ibrahimovic, Senior Advisor di RedBird. Lo svedese avrebbe avuto tra l’altro dei dissidi con l’attuale direttore sportivo Antonio D’Ottavio ed è per questo motivo che la posizione di quest’ultimo si è fatta debole nell’ultimo periodo.
