C’è un netto favorito alla corsa per guidare il nuovo progetto sportivo del Milan: è Ralf Rangnick. L’attuale ct dell’Austria è la soluzione preferita dal proprietario rossonero Gerry Cardinale e da uno dei suoi due assistenti, Massimo Calvelli. A scriverne è il Corriere della Sera odierno.
Cardinale e Calvelli votano per Rangnick
Entrambi sono fortemente orientati a consegnare le chiavi del club al tedesco, accettando le condizioni richieste. Quali? Autonomia completa senza interferenze, uno staff di 10-12 persone, la scelta di allenatore, ds e la gestione delle giovanili, un contratto pluriennale per sviluppare negli anni il progetto. Cardinale e Calvelli sembrano pronti ad accettare le condizioni di Rangnick, in attesa che lui prenda una decisione definitiva sul suo futuro in Nazionale, con una proposta di rinnovo sul tavolo da parte dell’Austria.
E Ibrahimovic?
Lo svedese ha espresso ferma contrarietà a concedere carta bianca all’ex uomo RedBull. Così fosse, verrebbe ridimensionato anche il ruolo dell’amico Jovan Kirovski. Il tedesco non vuole che Ibrahimovic interferisca nel suo lavoro. Da Casa Milan, scrive la Gazzetta dello Sport odierna, viene ribadito che Zlatan non vuole scegliere ad, diesse e tecnico, è un consigliere con la stessa influenza sul processo decisionale che aveva anche in passato. La Repubblica scrive invece che più passano i giorni, più Ibra si stia convincendo che questa sia la strada migliore per ripartire. Non vuole però assumersi la responsabilità della scelta, perché non gli piace avere le luci puntate addosso.


