Il Milan chiede aiuto ai “piccoli Diavoli”. L’edizione questa mattina in edicola de La Gazzetta dello Sport analizza la situazione del Milan difficile relativamente agli infortuni e l’apporto che giocoforza dovranno dare alcuni ragazzi della Primavera per rimpinguare la rosa di Stefano Pioli domani sera contro il Frosinone. A cominciare da Jan-Carlo Simic, difensore centrale e leader della Primavera del Milan: è il grande favorito per chiudere il grande buco aperto nella difesa rossonera dall’infortunio a Malick Thiaw e far coppia con Fikayo Tomori nella sfida di domani sera contro il Frosinone. Le alternative? Spostare ancora Rade Krunic, come in Champions, o adattare Calabria o Bartesaghi. Non convincono: Krunic contro il Borussia ha sbagliato più di una volta, Florenzi (il vice-Calabria) ieri non si è allenato, Bartesaghi in prima squadra ha fatto quasi sempre l’esterno.
A Milanello sono giorni strani: Pioli è stato confermato nonostante le tante critiche, ma sa che nel calcio si va avanti con i risultati. E allora servirebbe esperienza, ma la formazione iniziale di domani rischia di essere la più giovane della stagione con 25 anni e 31 giorni di media. Ed in panchina ci saranno tanti giovani: Nava, Bartesaghi, Jimenez, Traoré e Camarda. Due 2004, tre 2005 e un 2008. Nava è il quarto portiere, promosso a terzo per l’infortunio di Sportiello; Bartesaghi è la sorpresa estiva e vice Theo-Hernandez; Jimenez è arrivato in estate dal Real Madrid, un terzino sfrontato, e molto offensivo; Traoré è un esterno, visto col Borussia per qualche minuto; Camarda… ormai lo conoscono tutti.
Da titolare, come si diceva, dovrebbe esserci Simic: nato in Germania da papà bosniaco
e mamma serba, ha scelto di giocare per quest’ultima nazione. Il Milan lo ha visto all’Europeo U17 del 2022 e anche in campionato, quando è stato il capitano dello Stoccarda arrivato alla finale per il titolo giovanile tedesco, acquistandolo per circa un milione. Pioli lo ha portato in tournée negli Stati Uniti e gli ha fatto fare il titolare contro il Real Madrid. Anche quella volta, erano lui e Tomori. Chi lo conosce dice che Jan-Carlo arriverà, perché pensa al calcio e lavora per il calcio. Ha scelto di vivere fuori Milano per essere vicino a Milanello e dimostra più dei suoi 18 anni.


