Calhanoglu OUT, De Paul IN: come cambierebbe il Milan sulla trequarti con l’arrivo dell’argentino

Terminata un’incredibile stagione, che ha permesso al Milan di tornare dopo 7 anni in Champions League, stanno prendendo forma le situazioni di calciomercato che potrebbero in qualche modo rimodulare la squadra rossonera per la prossima stagione. Una volta archiviato verosimilmente il caso Donnarumma, che lascerà il Milan a parametro zero al termine del suo contratto, resta da capire cosa ne sarà dell’altro giocatore in scadenza, Calhanoglu.

Il turco ha ricevuto diverse offerte, come quella economicamente pesante dell’Al-Duhail, e in più, è tra i calciatori monitorati da squadre come Juventus ed Inter che fiutano l’affare in caso di divorzio alla fine del mese di giugno.

DE PAUL PER CALHANOGLU, COSA CAMBIA TATTICAMENTE?

Il sempre più probabile addio di Hakan Calhanoglu dalla Milano rossonera, potrebbe gioco-forza spingere un altro numero 10 alla corte di Stefano Pioli: si tratta di Rodrigo De Paul, accostato fortemente al Milan nelle ultime settimane. L’eventuale arrivo del trequartista argentino – però – potrebbe rivelarsi positivo o negativo per la crescita del diavolo?

La cosa probabile, è che Stefano Pioli decida di non snaturare ulteriormente il suo Milan, mantenendo la rotta del suo fedele 4-2-3-1 con appunto tre trequartisti a creare pericolo nella metà campo avversaria. L’impatto concreto di De Paul – che andrebbe a sostituire Calhanoglu sul rettangolo di gioco oltre che negli incastri di mercato – potrebbe risultare decisivo soprattutto al punto di vista della corsa offerta, specialmente in fase difensiva.

Con la maglia dell’Udinese, l’argentino, ha spesso ricoperto il ruolo di mezzala che gli ha permesso di garantire grande copertura nei momenti in cui la squadra era costretta al ripiegamento difensivo e allo stesso modo, notevole spazio dal punto di vista della costruzione qualitativa del gioco, in cui De Paul è sempre stato il fulcro.

Udinese: Rodrigo De Paul – MilanPress, robe dell’altro diavolo

TREQUARTISTA ED ESTERNO, LA DUTTILITÀ DI RODRIGO

Il vero grande punto di forza che De Paul può regalare al prossimo scacchiere di Stefano Pioli, è determinato da una maggiore copertura del campo non soltanto nel ruolo di puro trequartista, ma anche in quello di esterno sinistro. Calhanoglu ha in realtà quasi sempre fatto molto bene questo doppio lavoro di sacrificio difensivo legato all’attacco qualitativo, ma l’apporto di De Paul – non soltanto da trequartista ma anche da esterno – potrebbe addirittura rivelarsi ancora più efficace per quello che concerne questo delicatissimo doppio ruolo, di copertura nei momenti critici e d’attacco nella fase di possesso, senza dimenticare il grade ingrediente che mai dovrà mancare: la continuità.

Numeri. Prendendo in esame i numeri dei calciatori nella stagione appena conclusa, notiamo certamente una grossa differenza nel rapporto tra le partite disputate ed i gol e assist totalizzati, seppur considerando due realtà differenti – come Milan ed Udinese – ed il fattore infortuni che ha costretto un paio di volte ai box il 10 turco.

La differenza, in realtà, è presente e la possiamo captare qui: riprendendo il discorso puramente tattico e di copertura, il giocatore dell’Udinese ha recuperato 190 palloni con 39 contrasti vincenti; mentre Calhanoglu ha chiuso l’annata con 111 palle recuperate e 18 tackle. Con lo stesso numero di tiri verso lo specchio, 73, sono 8 i gol segnati da De Paul in campionato (1 rete ogni 347 minuti), mentre sono 3 quelli di Calhanoglu (1 rete ogni 733 minuti). Il capitolo assist lo porta di poco a casa Hakan, con un vantaggio di 8 passaggi vincenti a 7.

Milan-Cagliari: Hakan Calhanoglu, Ante Rebic, Alessandro Deiola e Joao Pedro (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Cagliari: Hakan Calhanoglu, Ante Rebic, Alessandro Deiola e Joao Pedro (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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