Il calendario dell’avvento rossonero: otto partite in ventisette giorni, tre obiettivi. Quale Milan aspettarsi sotto l’albero di Natale?

“A Natale puoi. Fare quello che non puoi fare mai“… in primis riflettere sul futuro e trarre i primi bilanci stagionali. Sì, perché da qui al 25 dicembre il Milan è atteso da 8 partite (in 27 giorni) che metteranno a dura prova i ragazzi di Fonseca e sveleranno forse una volta per tutte le loro ambizioni.

Il calendario dell’avvento rossonero che ha inizio il prossimo 23 novembre è così composto: 5 gare di Serie A, 2 di Champions League, 1 di Coppa Italia. Al campionato mancheranno solo due giornate al giro di boa (Roma e Como), così come in Europa mancheranno solamente due sfide a completare il girone unico (Girona e Dinamo Zagabria), mentre nella coppa nazionale è già tempo di dentro o fuori con gli ottavi contro il Sassuolo (3 dicembre).

Se fino ad ora il Milan si è potuto nascondere dietro a slogan talvolta irrealistici visto l’andamento e le difficoltà riscontrate nei primi mesi, dalla fine di dicembre il quadro sarà ben più chiaro e non sarà più possibile mascherare delusione o, chissà, entusiasmo.

Il tour de force inizia subito con una partita da dentro o fuori, per cuori forti, contro la Juventus a San Siro. Perché dentro o fuori? Vincere significherebbe restare attaccati, a distanza, al gruppo davanti. Perdere, invece, significherebbe abbandonare quasi certamente le residue speranze scudetto (troppe squadre da sorpassare e troppo ampio il distacco), ma anche iniziare a preoccuparsi per il posto in zona Champions League.

Finora questo tipo di sfide la squadra di Fonseca le ha approcciate con il giusto appiglio, basti pensare al derby contro l’Inter o la gara contro il Real Madrid. La sensazione, confermata dai numeri, è che la fatica maggiore per il tecnico portoghese si riscontri in partite meno di cartello, dove motivare i giocatori risulta più complicato.

Anche l’ottavo di finale di Coppa Italia contro il Sassuolo rappresenta un appuntamento da non sbagliare perché la competizione dev’essere vista come un’opportunità per alzare almeno un trofeo nell’annata (e qualificarsi anche alla Supercoppa Italiana). Lo storico del Milan negli ultimi anni è pessimo se si pensa allo status di big: due finali negli ultimi 20 anni, perse entrambe contro la Juventus (2015/16, 2017/18) e ultimo successo finale che risale al 2002/03.

E poi la Champions League, dove la classifica sta piano piano migliorando, merito delle due vittorie consecutive contro Club Brugge e Real Madrid. Vietato sbagliare d’ora in avanti: Slovan Bratislava in trasferta e Stella Rossa in casa devono portare 6 punti e anche un miglioramento della differenza reti che potrebbe fare la differenza alla fine della prima fase. Da qui a Natale il Milan si gioca le proprie ambizioni in tre competizioni: quale Diavolo si troverà sotto l’albero?

Real Madrid-Milan: l'esultanza dei rossoneri al Bernabeu (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Real Madrid-Milan: l’esultanza dei rossoneri al Bernabeu (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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