Meite, Mandzukic, Tomori e quei 10 punti dal quinto posto

Ora è vero: non ci si può più nascondere. Paolo Maldini e Frederic Massara stanno portando a compimento quel famigerato “mercato di occasioni” che di fatto sta puntellando a dovere una squadra partita – tra lo scetticismo generale, per giunta – per raggiungere il tanto bramato quarto posto e che a distanza di quattro mesi si ritrova in vetta alla classifica, ad un punto dal platonico titolo di Campione d’Inverno, senza sentirsi più la Cenerentola di inizio stagione.

Un pizzico di fortuna sicuramente ha aiutato. Non tanto il Milan a ritrovarsi dove sta, perché – che se ne dica – nonostante i 12 rigori concessi in 18 giornate, nel corso del girone d’andata infortuni, Covid e squalifiche hanno certamente messo il bastone tra le ruote ai rossoneri. Bensì i due dirigenti, giustamente bacchettati il 4 ottobre per aver concluso una campagna acquisti estiva non proprio completa. Nonostante i tentativi quasi disperati sul gong, il fantomatico difensore non è arrivato Milanello, così come quelle pedine di mediano e “vice-Ibra” tanto invocate.

E Pioli ne avrebbe tanto avuto bisogno. Chiamiamola fortuna, chiamiamola audacia, il tecnico milanista ha saputo fare di necessità virtù e – grazie alle intuizioni di Kalulu centrale e Calabria centrocampista – è riuscito a sopperire alle emergenze, senza far notare nemmeno tanto la differenza in campo. Ma la corda non si può tirare più di tanto e Paolino lo sa. Ecco perché in meno di una decina di giorni ha piazzato i colpi Meite e Mandzukic, e nelle prossime ore si aggiungerà Tomori. Spendendo quasi nulla.

Se fino a una settimana fa dunque si poteva dire che il Milan è sì la squadra più in forma del campionato, ma che non ha una rosa attrezzata per il grande slam, ora con questi rinforzi non ha più scuse e – purtroppo o per fortuna – non può più celarsi dietro la scusa dell’obiettivo quarto posto. Soprattutto dopo aver arruolato – dopo Ibrahimovic, lo scorso gennaio – un altro “dinosauro” come Mario Mandzukic, il sogno scudetto diventa praticamente un dovere. Anche perché se stiamo bene a vedere tutte le altre big stanno ferme a guardare e il gap dal quinto posto sta diventando sempre più profondo.

 

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