Tutto facile per il Milan davanti ai suoi tifosi: Giroud guida il 4-1 sul Cagliari

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In uno dei due posticipi della seconda giornata di Serie A, il Milan ospita in un San Siro finalmente riaperto al pubblico – sebbene al 50% della capienza – il Cagliari, con l’obiettivo di andare alla sosta per le Nazionali a punteggio pieno. Mister Pioli adotta la regola del “squadra che vince non si cambia”, e conferma lo stesso undici che sei giorni fa ha espugnato Marassi. In campo, dunque, ancora Krunic e non Bennacer, con Leao a sinistra e Rebic in panchina. Semplici, invece, cambia due uomini rispetto al pareggio contro lo Spezia: ad agire come difensore sul centro-destra è Ceppitelli e non Walukiewicz, e soprattutto in porta non c’è Cragno, infortunato, ma Radunovic.

Milan-Cagliari, primo tempo

Il Milan parte subito bene ed il primo lampo arriva dopo nemmeno due minuti: cross di Salemaekers dalla destra, Giroud salta più in alto di Godin ma di testa non inquadra la porta. Al nono minuto, Leao si divora un’occasione enorme: passaggio illuminante di prima intenzione di Giroud, che mette Leao davanti a Radunovic, ma il portoghese è troppo lento e viene chiuso da Carboni al momento del tiro. La partita è vibrante e, a cavallo tra i minuti 12 e 17 succede di tutto: il Milan passa in vantaggio con una magistrale punizione di Sandro Tonali, che dall’angolo sinistro dell’area supera la barriera e trova l’incrocio dei pali. Tre minuti dopo, ecco però il pareggio degli ospiti: Joao Pedro pennella un pallone sul secondo palo, dove Deiola in torsione trova l’angolino lontano di testa, con Maignan che la sfiora soltanto. Il gol subito non scompone il Milan, che meno di due minuti dopo ritorna avanti: tiro di Rafael Leao, che colpisce Brahim Diaz, la palla cambia traiettoria e beffa Radunovic. Il gol viene attribuito al portoghese, perchè la sua conclusione era nello specchio della porta. Finita qui? Macchè! Al minuto 24, il Milan cala anche il tris: Brahim Diaz porta palla fino al limite dell’area, poi al momento giusto serve Olivier Giroud, il quale apre il piattone sinistro e trova il primo gol ufficiale con la maglia rossonera. A dieci dall’intervallo, il Cagliari va vicino al secondo gol: uno schema da corner libera al tiro Pavoletti, il cui destro di prima intenzione esce non di molto. Il Milan, però è devastante e prima dell’intervallo trova anche il quarto gol: Strootman, sulla linea dell’area, devia nettamente col braccio il tiro di Brahim Diaz. L’arbitro inizialmente concede punizione, ma poi il VAR lo corregge indicandogli il rigore, che Giroud trasforma calciando forte ad incrocio. Al duplice fischio, dunque, il tabellone di San Siro recita 4-1 per i ragazzi di Pioli

Milan-Cagliari, secondo tempo

Nessun cambio nei ventidue in campo al rientro dagli spogliatoi, con il Milan che ovviamente abbassa i ritmi di gioco per gestire punteggio ed energie. Per i primi venti minuti della ripresa, infatti, non si registrano occasioni degne di nota. La prima chance arriva per il Milan, con Leao che sfonda a sinistra e poi solo la deviazione con la punta di Zappa impedisce che Giroud insacchi a porta vuota la tripletta personale. Al 68° i primi cambi per il Milan: standing ovation per Tonali, Saelemaekers e Leao, che lasciano il campo a Bennacer, Florenzi e Rebic. Al 78° ci prova il Cagliari col neo entrato Lykogiannis, il quale calcia forte e teso una punizione su cui Maignan ci mette i pugni. Sul prosieguo dell’azione la palla arriva a Pavoletti, che controlla in area e si gira: il suo destro viene deviato in corner. Pioli concede minuti anche a Daniel Maldini e a Castillejo, con la partita che si trascina stancamente fino al 92° con lo stesso punteggio con cui si era conclusa la prima frazione. Un bel 4-1 che manda il Milan alla sosta a punteggio pieno insieme a Inter, Napoli e alle romane.

Milan: Alexis Saelemaekers e Olivier Giroud (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Alexis Saelemaekers e Olivier Giroud (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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