Braida: «Mi viene da piangere a vedere il Milan così. Maldini è storia, Ibrahimovic deve avere umiltà…»

Ariedo Braida ha rilasciato delle dichiarazioni in occasione del Festival della Serie A in corso in questi giorni a Parma. Lo storico dirigente ha parlato della situazione del Milan e di alcuni personaggi del mondo rossonero. Ecco i suoi pensieri.

Braida: «Mi viene quasi da piangere a vedere il Milan così»

«Sono innamorato del Milan, ce l’ho nel cuore. Adesso mi viene quasi da piangere a vederlo in questa situazione. Diciamoci la verità: c’è una crisi di identità, bisogna ricostruire una storia. È un passaggio importante, senza quella non c’è futuro. A chi ha la responsabilità, auguro di ricominciare da questo punto. La strada sarà lunga, ma il Milan ha un passato importante che non si può cancellare».

Sui singoli

Su Maldini: «La famiglia Maldini ha scritto la storia del Milan. Hanno vinto, prima Cesare e poi Paolo, tutte le coppe e tutte le Champions League del Milan. Io credo non si possa non ripartire dalla storia».

Su Ibrahimovic: «Calcisticamente è stato un grande campione, chapeau. Però anche lui a volte deve avere l’umiltà di imparare».

Su Leao: «È un giocatore con delle qualità importantissime, però è chiaro ed evidente che se non le trasmette in campo le rende vane. Io oggi mi sento tra l’incudine e il martello, perché in questo periodo è difficile trovare giocatori di grande qualità come lui, ma a volte non è sufficiente avere solo numeri».

Ariedo Braida - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Ariedo Braida – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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