Brahim Diaz, che fai? Un 2023 diviso tra Milan e Real Madrid, tra Pioli e Ancelotti

Diavolo o Merengues? Non siamo ancora arrivati al bivio, c’è ancora una lunga strada piena di ostacoli dinanzi, ma Brahim Diaz qualche pensiero se lo starà già facendo in vista della prossima estate. Così come lui, anche i dirigenti di Milan e Real Madrid, i quali nei prossimi mesi si aggiorneranno circa il futuro del classe ’99, diviso tra Italia e Spagna.

Ciò che è certo è che, come in ogni trattativa e trasferimento/ritorno, tutte le parti dovranno essere soddisfatte: da Paolo Maldini e Frederic Massara a Florentino Perez, da Stefano Pioli a Carlo Ancelotti, ma soprattutto, dal punto di vista del giocatore, lo stesso talento malagueno.

Tra Milan e Real, tra Pioli e Ancelotti

I rapporti tra i due club, come risaputo, sono ottimi, non siamo certo noi a svelarlo. E questo faciliterà, in linea teorica, un eventuale accordo che in parte già c’è. Nel comunicato ufficiale della scorsa estate non viene mai citato, ma da fonti autorevoli sembra che ci sia un patto su un diritto di riscatto a circa 22 milioni di euro a favore dei rossoneri e un’opzione di controriscatto a circa 27 milioni di euro a favore dei Blancos

IL COMUNICATO
AC Milan è lieto di annunciare di aver acquisito, a titolo temporaneo biennale, le prestazioni sportive di Brahim Abdelkader Díaz dal Real Madrid CF. Il calciatore si lega al Club rossonero fino al 30 giugno 2023“.

In questi giorni viene spifferato che a fine stagione, se non prima, le due società si siederanno ad un tavolo e ridiscuteranno questi termini di intesa, con annesse le cifre. Ognuno cercherà di strappare le migliori condizioni, ma sempre seguendo le indicazioni più importanti, ovvero quelle dei due allenatori.

Stefano Pioli lo ha sostanzialmente cresciuto in questi due anni e mezzo di alti e bassi, utilizzandolo per la maggior parte del tempo da trequartista, senza escludere però esperimenti sulla fascia o in posizione più arretrata come una sorta di mezzala offensiva. Carlo Ancelotti ha avuto a che fare con lui all’inizio dell’estate 2021 e ha imparato a conoscerlo. La domanda è una: a chi serve di più?

Questione tattica

Versante Milan è chiaro che la sua posizione era stata ripensata nel corso della campagna estiva di calciomercato. L’arrivo di Charles De Ketelaere era un messaggio chiaro, dopo un anno di poca concorrenza, se non creata dalle emergenze (mancanza reale di alternativa) e dalle situazioni (scarso apporto post Covid). La presenza del belga non è stata così ingombrante come si auspicava a Milanello, un po’ per l’ambientamento complicato del numero 90, un po’ per le prestazioni importanti messe in mostra dall’ex Manchester City.

Per necessità (assenze contemporanee di Messias e Saelemaekers), Pioli ha optato per lui sulla fascia destra in alcune partite e alcuni risultati si sono visti, ad esempio la gara contro la Juventus. Con i ritorni dei due padroni della fascia e la crescita, che si augurano tutti in casa rossonera, di De Ketelaere, rischia di scendere nelle gerarchie. Quella a destra, intanto, è una posizione che a Madrid osservano con interesse.

Versante Real, infatti, è difficile pensare ad un eventuale utilizzo da trequartista, poiché al momento il 4-3-3 (interpretato anche come un 4-4-2) e il centrocampo Kross-Tchouameni-Modric appare intoccabile. Non a caso un certo Valverde si è trovato una collocazione diversa dal solito, sia per intuizione tattica che per un puro bisogno di schierarlo, senza scalzare i 3 centrocampisti.

A fine anno potrebbe dire addio Marco Asensio, in scadenza di contratto, e un posto sulla fascia destra dovrebbe liberarsi: che sia quello per Brahim Diaz? Nel frattempo i Blancos si sono assicurati il nuovo crack brasiliano Endrick e il possibile tridente tutto verdeoro con Rodrygo e Vincius Jr, Benzema permettendo, potrebbe essere più che una semplice fantasia dal 2024. Se vuole tornare a Madrid, l’attuale numero 10 rossonero deve fare in fretta a farsi notare. E chissà che con la sua dipartita, al Milan non potrebbe aprirsi un varco centrale per Yacine Adli, oggetto misterioso di questa prima parte di stagione. Brahim Diaz, che fai?

Milan: Brahim Diaz e Theo Hernandez (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Brahim Diaz e Theo Hernandez (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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