Milan, le grandi ti fanno paura quest’anno: i dati lasciano sbigottiti. Difficile trovare la svolta a Napoli

Che la stagione del Milan fin qui non sia indimenticabile, credo siano tutti d’accordo. Una Supercoppa italiana vinta in Arabia non può sistemare una situazione così instabile sotto tutti i punti di vista, ma poteva essere un punto di ripartenza. Inutile dire che le tappe della presunta rinascita siano state poi bruciate tutte, a partire dal pareggio con il Cagliari, subito dopo il rientro dal Medio Oriente, passando poi per le sconfitte di Zagabria e il doppio confronto fallimentare con il Feyenoord in Champions.

Eppure, Sergio Conceicao da quando siede nella panchina rossonera, in Serie A ha portato a casa 20 punti in 12 gare, facendo leggermente meglio (per il momento) di Fonseca, che in 17 incontri fece 27 punti. Le 3 sconfitte consecutive contro Torino, Bologna e Lazio pesano però come macigni nella corsa al quarto posto, se si pensa che anche solo vincendone due e perdendone una, ora il Milan avrebbe 53 punti e il quarto posto sarebbe stato agganciato (il Bologna che lo occupa al momento ne ha appunto 53). Una visione completamente diversa.

Dal punto di vista psicologico la situazione pesa, chiaramente, nella mente dei calciatori. Ora, in vista della trentesima giornata di campionato, i rossoneri si preparano alla trasferta di Napoli, squadra al momento ancora in piena lotta per lo scudetto, a soli tre punti di distacco dalla capolista Inter. Nessuna delle due può sbagliare, un pareggio non servirebbe a nessuno, e si prospetta una gara molto tattica e con le squadre in attesa dello spiraglio giusto per affondare.

STATISTICHE DISARMANTI

È vero anche che, guardando le statistiche, i rossoneri non perdono a Napoli dalla stagione 2018-19, e da quel punto di vista potrebbero sentire un’energia in più. Girando però la faccia alla medaglia, le squadre di Antonio Conte hanno perso contro il Milan solamente due volte in diciotto incontri, portando a casa poi undici vittorie e quattro pareggi. Ma non finisce qui.

Napoli: Antonio Conte - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Napoli: Antonio Conte – MilanPress, robe dell’altro diavolo

I big match di quest’anno non sono andati particolarmente bene per il Diavolo, sono solo 7 i punti fatti su 33 a disposizione nelle grandi sfide. Dato particolarmente spaventoso, e che tende a sfatare il mito di un “Milan che può vincere o perdere con chiunque“. Dati alla mano, i rossoneri partono dunque essenzialmente sfavoriti. D’altronde, la sfida vede la seconda in classifica contro la nona, dovrebbe essere normale. No?

E dire che, nonostante il primo big match – giocato all’Olimpico contro la Lazio – abbia mostrato le fragilità della squadra all’epoca allenata da Fonseca attraverso il famigerato caso del cooling break di Theo e Leao, nelle sfide contro le grandi il Milan non aveva iniziato male, facendo 4 punti contro Lazio (2-2) e Inter (2-1). Poi il collasso totale: nelle successive 5 sfide contro Fiorentina, Napoli, Juventus, Atalanta e Roma, i rossoneri portano a casa solo due punti su quindici disponibili.

Nella seconda metà di campionato va tutto – se possibile – ancora peggio. Il Milan perde contro la Juventus (2-0), pareggia con l’Inter (1-1), e perde con Bologna (1-2) e Lazio (2-1). Questa volta su dodici punti disponibili, ne ricava solo 1. Il dato è deplorevole, e mette in chiaro perfettamente le motivazioni della continua contestazione dei tifosi rossoneri, contro una proprietà che ha voluto fare scelte molto “esotiche” durante l’estate, andando contro tutto e tutti, e pagandone duramente le conseguenze.

UN PUNTO NON SERVE A NESSUNO

Come detto, un pareggio a Napoli – per quanto ormai quasi alla vigilia della gara potrebbe sembrare un’utopia – paradossalmente non varrebbe niente. Il quarto posto dista 6 punti, ma anche cinque squadre, e solo vincendole tutte si potrebbe pensare di raggiungere l’obbiettivo. Cosa che, per altro, andrebbe in contrapposizione con la discontinuità dimostrata in tutto quest’anno.

Insomma, la speranza è l’ultima a morire, ma l’ambiente è particolarmente scottato e la fiducia dall’esterno sembra venir sempre meno. Nonostante anche le ultime due vittorie consecutive, arrivate contro Parma e Como, sembrano aver ridato un pò di colore al cammino, la maniera in cui esse sono arrivate lascia parecchi dubbi.

Milan: Rafael Leao, Theo Hernandez (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Rafael Leao, Theo Hernandez (Photo Credit: IPA Agency)

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