Il Milan, nel corso di questo mercato estivo, ha aumentato il costo della rosa, composto da stipendi dei giocatori e ammortamenti dei cartellini, di quasi 20 milioni. Questo quanto si legge in un focus dell’edizione online de La Gazzetta dello Sport, che ripercorre come i rossoneri siano riusciti a sostenere questo incremento restando nei parametri di RedBird: attenzione ai conti e una rosa in grado di arrivare nei primi 4 posti.
Secondo la rosea, questo aumento è stato reso possibile dai ricavi nettamente più alti: oltre al contratto migliore con Puma, che la scorsa stagione è partito solo da gennaio, da inizio luglio è infatti entrato in vigore il nuovo contratto con Emirates, che porterà nelle casse 30 milioni contro i precedenti 15. È stato quindi il rilancio del marchio fatto negli ultimi anni ad aver reso possibile questo mercato.
Ad ottobre inoltre, verrà registrato il primo utile in anni grazie ai 50 milioni dati dalla semifinale di Champions, risultato che dovrebbe ripetersi anche per la stagione 2023-24 grazie all’enorme plusvalenza Tonali, segno che anche la gestione della rosa è stata importante in questo processo di crescita.


