L’attacco è ancora uno dei principali problemi del Milan. Nella stagione in corso, al momento, i rossoneri sono infatti andati in rete solo 28 volte. Peggio del Diavolo, che finora ha segnato come il Torino e la Sampdoria, hanno fatto soltanto il Brescia, la SPAL e l’Udinese. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport sottolinea come, in una stagione e mezza, il club di Via Aldo Rossi abbia cambiato centravanti per ben tre volte, senza migliorare la situazione. Mentre Gonzalo Higuain, autore di 6 centri nelle prime 7 gare disputate tra campionato ed Europa League, si è spento dopo la gara contro la Juventus, in cui sbagliò un rigore e rimediò un’espulsione, Krzysztof Piatek ha illuso i tifosi per circa sei mesi, salvo poi non riuscire a confermarsi ed esprimersi su buoni livelli solo sporadicamente, tanto da essere ceduto all’Hertha Berlino a titolo definitivo.
Il ritorno di Zlatan Ibrahimovic, che nei primi mesi della sua seconda esperienza rossonera ha collezionato 10 presenze, 4 gol e un assist, ha sicuramente migliorato la situazione. Il centravanti svedese, infatti, è stato spesso pericoloso, ha fatto salire la squadra con regolarità e ha agito da leader. Tuttavia, non può rappresentare il futuro di un Milan che, sempre stando alla rosea, potrebbe decidere di ripartire da Rafael Leao, altra punta che sta deludendo. Durante la prossima sessione di mercato, indipendentemente dalla possibile permanenza di Ibra, il club di Via Aldo Rossi dovrebbe quindi cercare di aggiudicarsi un attaccante concreto e capace di garantire stabilità a lungo termine.

