Estasi rossonera a San Siro: Leao e Theo firmano il 2-0 all’Atalanta. Se l’Inter non vince a Cagliari…

Milan: Theo Hernandez e Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Theo Hernandez e Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

In un San Siro ribollente di passione ed esaurito in ogni ordine di posto, il Milan ospita l’Atalanta con l’obiettivo di costringere l’Inter alla vittoria contro il Cagliari per non consegnare ai rossoneri il diciannovesimo scudetto. Per la sfida alla Dea, Pioli sceglie gli stessi undici visti in campo a Verona: Saelemaekers e Krunic completano con Leao il terzetto dietro Giroud, mentre ancora panchina per Messias, Diaz e Bennacer. Gasperini risponde con un particolare 3-4-2-1: De Roon braccetto destro di difesa, gli ex Pasalic e Pessina a supporto dell’unica punta Muriel.

Milan-Atalanta, primo tempo

Il Milan prova sin dal fischio d’inizio ad essere alto ed aggressivo, ma i rossoneri sbagliato per un paio di volte l’ultimo passaggio. Di tiri in porta non ce ne sono fino al ventesimo, quando Leao entra in area e cerca il palo lontano, ma la palla non gira abbastanza ed è facile preda di Musso. Alla mezz’ora ci prova Muriel: destro da fuori area del colombiano, ma Maignan è attento e si distende. Poco dopo è Saelemaekers ad andare al tiro, ma Musso non si fa ingannare da una deviazione e fa suo il pallone. Al minuto 42, è Leao a tentare la conclusione, ma il suo destro termina largo. Poco dopo, il Milan chiede un rigore per una spinta di Djimsiti su Giroud, che Orsato non fischia. Il fallo è netto, ma avviene fuori area e dunque il VAR non può correggere l’errore dell’arbitro, che poi ammonisce Giroud per proteste. Non ci sono altre occasioni, è così si va all’intervallo a reti inviolate dopo un primo tempo giocato con molta intensità da ambo le parti, ma poca concretezza in fase realizzativa.

Milan-Atalanta, secondo tempo

La prima occasione della ripresa è per l’Atalanta, con il tiro di Zappacosta che viene deviato da Calabria e si alza sulla traversa. Al minuto 52, gran punizione di Theo Hernandez, che esce di pochissimo con Musso immobile. Al decimo, botta e risposta tra gli allenatori attraverso i cambi: Pioli inserisce Messias e Rebic per Saelemakers e Giroud, mentre Gasperini sceglie Zapata e Malinovskyi in luogo di Muriel e Pasalic. Al 57° il Milan passa in vantaggio! Lancio morbido di Messias ad innescare lo scatto di Rafael Leao, che arriva davanti a Musso e lo beffa facendogli passare il pallone sotto le gambe. L’Atalanta risponde subito con Zapata, che evita l’intervento di Calabria e prova il destro, che termina alto. Al 63° Pioli inserisce forze fresche in mediana, togliendo Tonali per Bennacer, mentre Gasperini risponde cinque minuti dopo con Boga per Pessina. Al minuto 71, occasione per la Dea: angolo di Malinovskyi sul quale svetta Zapata, il cui colpo di testa esce di poco. Al minuto 75, raddoppio rossonero! Devastante Theo Hernandez, che parte dalla sua area di rigore palla al piede, resiste al tentativo di fallo di Koopmeiners e poi, arrivato al limite dell’area, trova l’angolino lontano non lasciando scampo a Musso. A dieci dalla fine, Pioli ultima i cambi inserendo Florenzi e Bakayoko per Calabria e Krunic. Squadre lunghe e stanche: prima Rebic si vede negare il 3-0 dal piede di Musso, poi Zapata sfonda in area, ma viene murato da Tomori e Maignan al momento del tiro. Negli ultimi dieci minuti, recupero compreso, non accade nulla di rilevante, ed i 73 mila di San Siro possono esplodere al fischio finale di Orsato: il 2-0 alla Dea fa sì che al Milan basti un punto all’ultima contro il Sassuolo per cucirsi addosso lo Scudetto, ma se tra poco l’Inter non farà punteggio pieno a Cagliari la festa potrà partire anche stasera.

Milan: Theo Hernandez e Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Theo Hernandez e Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)