Milan, da un’ala sinistra ricca di giocatori, a un’ala destra spoglia

Nel botta e risposta sulla formazione, l’indicazione di Amorim è arrivata senza giri di parole: Saelemaekers largo sulla destra, a puntare l’uomo in uno contro uno, non è ben visto dal tecnico portoghese. Ed è qui che il ragionamento si fa scomodo per il Milan. Se sulla fascia destra parte Chukwueze e a sinistra si sceglie Moreira, alle spalle del nigeriano non c’è nessun cambio credibile.

Il belga, in teoria, la soluzione l’avrebbe a portata di mano. In quel ruolo ha giocato per anni e con buoni risultati. Il punto è come lo ha sempre interpretato: partendo largo ma cercando il centro del campo, accorciando verso il pallone e lasciando la corsia libera. Nel sistema di Amorim, che poggia sul calcio posizionale, è l’esatto contrario di ciò che serve. L’esterno deve fissare l’ampiezza e restare sulla linea laterale, per allargare la difesa avversaria e aprire i corridoi interni ai compagni. Se stringe, salta l’equilibrio dell’intera struttura.

Per questo Amorim immagina Saelemaekers altrove, nei mezzi spazi, da trequartista, dove la propensione a rientrare diventa un pregio e non più un difetto. Una collocazione sensata sul piano tattico, che però lascia irrisolto il problema di partenza e sposta il carico su due giocatori ancora da inquadrare.

L’equivoco Chukwueze-Moreira, infatti, si complica. Nessuno dei due ha ancora dato l’impressione di essere un titolare indiscutibile e la gerarchia sulle corsie resta fluida. Se il tecnico vuole due esterni puri e la rosa ne offre uno solo affidabile a destra, la coperta è corta, e lo diventa ancora di più nel momento in cui qualcuno si ferma o cala il rendimento.

Ed è a questo punto che il pensiero corre ad Athekame, ceduto in estate. Il suo profilo, fisico, di gamba e adatto a presidiare la fascia con disciplina, poteva rispondere proprio a questa esigenza. Non un fuoriclasse, ma un giocatore funzionale a un’idea di calcio che chiede applicazione più che estro. Con il senno di poi, la sua partenza pesa più di quanto sembrasse al momento della cessione.

Ora tocca ad Amorim trovare la quadra con ciò che ha. Le opzioni non mancano sulla carta, ma nessuna coincide del tutto con quello che il suo modello richiede sulla destra. Sarà la sua capacità a dire se il rebus è solo una questione di rodaggio o il primo vero nodo strutturale di questo Milan.

Milan: Alexis Saelemaekers (Photo Credit: Alessio Morgese / DPPI / IPA Sport 2 / IPA via IPA Agency)
Milan: Alexis Saelemaekers (Photo Credit: Alessio Morgese / DPPI / IPA Sport 2 / IPA via IPA Agency)

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