Ambrosini: “Tonali capitano? La stoffa c’è di certo, ma non è l’unico in squadra. Su Romagnoli…”

Massimo Ambrosini - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Massimo Ambrosini - MilanPress, robe dell'altro diavolo

L’ex centrocampista rossonero Massimo Ambrosini ha concesso un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport odierna per parlare di Milan e dell’importanza della figura del capitano. Ecco le sue dichiarazioni.

Il mio capitano è stato Paolo, ma ringrazio Dio tutti i giorni per avermi fatto vivere quello che faceva Franco su un campo di gioco“.

Su Ibrahimovic: “Proprio no, dava tanto agli altri anche in termini di entusiasmo. Ma era un periodo di transizione, c’erano da mettere insieme tante teste… E il terzo anno di Allegri è stato complicato, soprattutto verso la fine. Però credo che essere capitano, soprattutto di una squadra come il Milan, sia l’ambizione di ogni giocatore“.

Sul fatto che abbia ereditato la fascia di capitano da Maldini: “E nel mio caso la preoccupazione era di essere all’altezza del compito, perché stavo ereditando qualcosa di enorme. Ma l’onore per la fascia era direttamente proporzionale a quella preoccupazione. Grandi onori, grandi responsabilità“.

Su Romagnoli in scadenza: “Va rispettato. Ricordo che quando cominciarono a circolare voci su di me, la cosa mi dette fastidio. Finché Alessio è al Milan ha quella fascia e bisogna ricordarselo“.

Sulle doti di un buon capitano: “Deve imparare a gestire le responsabilità nella quotidianità, dev’essere riconosciuto in quel ruolo dalla società ma prima di tutto dai compagni di squadra“.

Sui criteri per assegnare la fascia: “Gli anni di militanza non corrispondono per forza alla leadership. Il criterio delle presenze non può essere l’unico: è importante, ma non l’unico da valutare“.

Sul fatto che venga scelto dall’allenatore: “Dall’allenatore non si può prescindere, perché è giusto che il tecnico si riconosca pienamente nel suo capitano. Ma non può essere una condizione univoca“.

Sull’utilità vera di un capitano: “Io penso a Paolo, che è stato il mio capitano. È il grande giocatore che protegge gli altri. Tutta la squadra trae beneficio dall’avere un capitano forte“.

Su Tonali: “Se conferma quello che sta facendo vedere la stoffa c’è di certo, non soltanto sul piano tecnico. Se Tonali continua così, ha tutte le qualità che servono per essere il capitano del Milan in futuro. Però non è l’unico in squadra: penso anche a Simon Kjaer, che mi pare un capitano naturale e d’altra parte è già il leader della sua nazionale“.

Sugli altri possibili capitani: “Ripeto, potrebbero esserci tanti candidati, ma la butto lì: perché non Ibra, se continuerà nel Milan? Un altro anno, e con la fascia da capitano: sarebbe un bellissimo finale di carriera e al Milan darebbe ancora molto“.

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Massimo Ambrosini – MilanPress, robe dell’altro diavolo