Ambrosini: “Mi auguro che Investcorp finanzi il processo di crescita. Mercato? Mi piacciono Nunez e…”

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L’ex centrocampista rossonero e oggi opinionista DAZN Massimo Ambrosini ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport nella quale ha parlato del Milan e del possibile cambio di proprietà. Ecco le sue dichiarazioni.

E se le cifre sono quelle che leggo, Elliott sta per fare un grande affare: realizzare un guadagno di circa 150 milioni in un arco temporale così breve, a mio avviso, è una grande operazione“.

E continua: “Oggi il Milan è un club con i conti in ordine, tornato competitivo. Corre per vincere il campionato ed è rientrato in Champions dopo sette anni di assenza. Mi auguro che le garanzie che Investcorp ha dato all’attuale proprietà vadano in questa direzione e che si possa finanziare un processo di crescita“.

Sulla fiducia nell’eventuale nuova proprietà: “Un fondo di investimento lavora per valorizzare un asset, logico che chi vuole il Milan operi per accrescerne il valore, anche a livello di risultati“.

Sull’asset dirigenziale: “Tra i meriti di Elliott c’è quello di aver scelto gli uomini giusti. A livello gestionale e tecnico. Maldini e Massara hanno costruito una squadra da vertice, valorizzando il materiale a disposizione. Pioli ha fatto altrettanto guidando il gruppo con una idea di gioco chiara e sempre propositiva. È difficile pensare che chi subentrerà alla proprietà attuale non voglia introdurre qualche figura di riferimento, ma il punto di partenza penso debba essere la conferma dei vertici attuali“.

Sulla conferma di Pioli: “L’analisi tecnica non può essere condizionata da quello che succederà in proprietà. Il Milan ha portato avanti un progetto che ha dato dei frutti, e Pioli è tra i principali artefici“.

Sul mercato: “Ampliare il budget per allargare la platea di rinforzi è una soluzione. Detto questo, non servono rivoluzioni: la base è ottima e va puntellata rinforzando le zone del campo in cui il Milan ha sofferto di più. Un esterno destro, un trequartista e un centravanti“.

I suoi suggerimenti: “Mi piace Darwin Nunez del Benfica, ma tutto dipenderà da quali cifre saranno investite. Nkunku del Lipsia è un altro profilo che mi stuzzica“.

Sul pugno duro di Elliott contro le richieste eccessive sui rinnovi: “Scelta condivisibile. È anche vero però che se vuoi avere meno incognite per raggiungere i risultati, qualche concessione devi farla… È una questione di obiettivi: questo Milan è stato costruito per tornare in Champions e restarci, vedremo a cosa mirerà il prossimo“.

Su cos’abbia insegnato l’esperienza cinese e il mercato faraonico: “Che gli stravolgimenti non portano alle vittorie. Ma questo è un altro Milan, non ci sono rischi simili: oggi c’è una struttura chiara e funzionante“.

Su Ibrahimovic ancora rossonero: “Se sta bene perché no? Se Zlatan deciderà di andare avanti, non sarà per fare la figurina. In questo senso la nuova proprietà potrà stare serena: andrebbe a confrontarsi con un uomo ben consapevole di quello che può ancora dare“.

Se il ko nel derby inciderà sulla lotta scudetto: “Non direi. Da qui in avanti i le sfide reali da vincere saranno quelle contro le avversarie delle ultime cinque giornate. Da calciatore, cercherei di tradurre lo spirito di rivalsa post derby in energia per lo scudetto“.

Massimo Ambrosini - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Massimo Ambrosini – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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