L’edizione odierna di SportWeek, settimanale della Gazzetta dello Sport, celebra Carlo Ancelotti e la sua grandezza dopo essere stato nominato nuovo ct del Brasile. Tra gli aneddoti raccontati dai suoi ex calciatori, c’è anche quello di Massimo Ambrosini che ha vissuto tanti anni con lui al Milan: ecco le sue parole.
“Il ricordo che mi lega a lui non ha a che fare col campo, in senso stretto almeno. Dicembre 2006: tra un infortunio e l’altro, vivevo un periodaccio anche e soprattutto dal punto di vista psicologico. Chiedo al mister di poter tornare per un po’ nella mia città, Pesaro. Permesso accordato. Mi chiama dopo qualche giorno e mi dice: ‘Tranquillo, Ambro, prenditi il tempo che ti serve, rimettiti in sesto e non preoccuparti di nulla, tanto a maggio vinciamo la Champions’. Così fu: 2-1 al Liverpool nella finale di Atene e Coppa nelle nostre mani. Penso che quelle parole del mister illustrino meglio di ogni altra cosa la sua umanità“.


