Igli Tare è in carica da nemmeno 24 ore, ma deve già risolvere a stretto giro una partita importante che riguarda il prossimo allenatore del Milan. Il preferito resta Vincenzo Italiano, il quale però è in trattativa per il rinnovo di contratto con il Bologna. Chi resta allora come piano B?
Secondo la Gazzetta dello Sport, l’idea alternativa più viva è quella che porta a Thiago Motta, già ambito la scorsa estate. La Rosea prende come esempio Carlo Ancelotti, il quale aveva fallito alla Juventus e poi ha vinto tutto al Milan. Un’altra idea è quella che porta a Roberto Mancini, sebbene non sia nelle prime scelte di via Aldo Rossi e non alleni un club dal 2018. Da Casa Milan si predica calma, nonostante l’impazienza della piazza.
La Repubblica parla invece di una manifestazione d’interesse concreta per Massimiliano Allegri nelle ultime ore. Ieri ci sarebbe stato un contatto con il tecnico livornese che piace da sempre a Tare e convince anche l’ad Furlani. La volontà sembra quella di voler stringere per lui e anticipare la concorrenza di Inter e Napoli.
Tuttosport paventa l’ipotesi di una permanenza di Sergio Conceicao, uomo che il dirigente albanese aveva già valutato per la Lazio nel maggio-giugno 2021. La Gazzetta dello Sport parla in tal senso di un incontro tra i due almeno per definire nei dettagli l’addio, sfruttando la clausola bilaterale che permette ad entrambe le parti di svincolarsi dal contratto in essere che durerebbe fino al 30 giugno 2026.


