Le quattro mosse di Allegri che stanno cambiando il Milan: dalla difesa ai giovani, ecco i segreti del Diavolo

Massimiliano Allegri sta costruendo un Milan a sua immagine e somiglianza. L’inizio di stagione è stato finora eccellente, ma il lavoro da fare è ancora grande per puntare ad obiettivi in linea con la gloria del club. La Gazzetta dello Sport analizza oggi le 4 “allegrate” che hanno per ora garantito ai rossoneri un cambio di passo rispetto al passato.

La fase difensiva finalmente priva di errori

Le ultime stagioni avevano visto un Milan prendere gol in ogni modo a causa di errori grossolani, a turno, da parte dei componenti della rosa. Max ha chiuso la porta del Diavolo e ha restituito solidità ad una squadra che l’aveva persa da tempo. I rossoneri sono stretti e compatti in un 5-3-2 senza palla dove tutti lavorano, nessuno escluso. Nessun rischio in fase di aggressione e attenzione sui calci da fermo sono i mantra del tecnico.

Allegri e i suoi uomini simbolo

Il nuovo Milan è nato a centrocampo sul mercato ed è lì che Allegri punta il dito. Modric ha le chiavi del reparto, coperte da due mezzali come Rabiot e Fofana, capaci di garantire quantità, ma anche inserimenti offensivi.

La crescita dei singoli con la difesa a 3

All’inizio dell’estate i piani prevedevano un 4-3-3. Nel corso del mercato, però, le idee sono cambiate e si è passati alla difesa a 3 che sta giovando a tutti gli interpreti, soprattutto i centrali. Tomori e Pavlovic hanno un guardaspalle come Gabbia, gli esterni di centrocampo e i centrocampisti. Possono sganciarsi senza paura di ciò che lasciano alle spalle. Il difensore italiano è poi la grande anima della difesa. Tutta un’altra musica rispetto ad un anno fa.

I giovani: Allegri non fa regali. E Bartesaghi…

Capitolo finale viene dedicato ai giovani. La Rosea evidenzia come Allegri non regali niente a nessuno. Nessun esperimento: i titolari giocano sempre e i giovani imparano. C’è chi impara più in fretta di altri come Davide Bartesaghi che ha iniziato la stagione da alternativa di Estupinan e ora, complici squalifiche e infortuni, sta rispondendo bene. Una risorsa in più per il Milan e… per la Nazionale.

Milan-Fiorentina: l'esultanza di Rafael Leao, Davide Bartesaghi e Matteo Gabbia (Photo Credit: sportinfoto / DeFodi Images / IPA via IPA Agency)
Milan-Fiorentina: l’esultanza di Rafael Leao, Davide Bartesaghi e Matteo Gabbia (Photo Credit: sportinfoto / DeFodi Images / IPA via IPA Agency)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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