Non è più il Massimiliano Allegri del “corto muso“? Secondo la Gazzetta dello Sport odierna, il nuovo Milan riflette il trasformismo del suo allenatore. La squadra vince divertendosi, a suon di gol, ma senza dimenticare la solidità difensiva. Quella di questa stagione è la miglior partenza della sua carriera in rossonero con cinque vittorie in sei partite.
I nuovi bomber per Allegri
Sono 12 le reti del Milan in sei gare e hanno un leader in testa: si tratta di Christian Pulisic, a quota 5 gol. Tre gol provengono dal centrocampo, divisi equamente tra Fofana, Loftus-Cheek e Modric, mentre uno dalla difesa con Pavlovic. Il resto dell’attacco arriva a tre reti, divise tra Gimenez, Leao e Nkunku.
La squadra ha il valore più alto, tra quelle di Serie A, di Expected Goals tra tutte le competizioni e ha già colpito undici legni tra pali e traverse, risultando la compagine più sfortunata nei top 5 campionati europei (Real Madrid secondo a quota 6).
L’importanza della panchina
Da sempre Massimiliano Allegri è uno dei principali sostenitori dell’importanza delle 5 sostituzioni. Un match si sviluppa nei primi 60 minuti, un altro nell’ultima mezz’ora grazie alla freschezza dei cambi. Tutti hanno avuto un’opportunità finora escluso il terzo portiere Torriani, segno che c’è bisogno dell’intera rosa per raggiungere grandi obiettivi.



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