Demetrio Albertini ha rilasciato delle dichiarazioni riportate oggi dalla Gazzetta dello Sport e da Tuttosport in occasione dell’inaugurazione della Golden Goose Arena, la nuova casa del padel nel cuore di CityLife con 9 campi, una club house con bar e ristorante. L’ex centrocampista ha parlato anche di Milan: ecco cos’ha detto.
L’impatto di Rabiot sul Milan
“Mi aspettavo che Rabiot avrebbe iniziato così bene e sarebbe stato titolare perché conosceva Allegri e la Serie A. Quando è stato ceduto Reijnders, forse i dirigenti potevano avere in mente di prendere lo svincolato Modric, ma acquistando Rabiot sono stati bravi a cogliere un’occasione che si era creata sul mercato“.
Albertini su Modric: “Ha avuto un impatto simile a Pirlo alla Juventus”
“Stupito dal rendimento di Modric? Non si può esserlo se un campione fa… il campione. Anche se ha 40 anni. Un impatto simile, nel suo ruolo, lo ha avuto solo Pirlo quando a parametro zero è andato alla Juventus. Il Milan avrebbe potuto vincere a Torino per quello che ha creato e Allegri finora ha lavorato alla grande“.
Albertini chiosa sulla lotta scudetto: “Chi lo vincerà? Dipenderà da chi lascerà meno punti per strada nelle gare ‘facili’. Io sono abituato a pensare sempre in grande, e pensare in grande per il Milan significa giocare per lo scudetto. Il Milan ha la possibilità di giocare una sola volta a settimana, quindi non è che c’è da scegliere, c’è solo quello a cui pensare. È un vantaggio“.
E su Leao…
“Rafa non è sicuramente un attaccante da area di rigore, non può nemmeno fare la boa. È un attaccante da falcate lunghe, da contropiede. Sicuramente può essere una valida alternativa, ma dipenderà come si adatterà al ruolo. Max ha gestito tanti campioni, è sempre stato ai vertici in Italia. Ha grande esperienza e troverà la chiave per poter far rendere al meglio Leao“.
Albertini conclude: “Il problema non è la sua testa, è la sua continuità. Poi se deriva dalla testa o dal fisico non lo so. Io da spettatore dico che Leao non si può mettere in discussione perché è un grandissimo giocatore. Ma per essere un grandissimo campione deve mettere insieme le sue qualità e la continuità. Adesso deve prendere un po’ di ritmo poi, ma non so dove, deve giocare Leao che per me è un titolare“.



[…] “Modric al Milan è uno spettacolo. Ha 40 anni, gioca in un ruolo particolare: come lui non ce ne sono al mondo“. […]