Il Milan ha impegnato quasi 110 milioni di euro tra mercato estivo e mercato invernale per… passare dal secondo al nono posto. È questa l’aspra critica che fa la Gazzetta dello Sport odierna al club rossonero, colpevole di alcune scelte sbagliate.
Il primo esempio è Emerson Royal, arrivato in estate per 13,5 milioni e ad un passo dall’addio a gennaio, non fosse stato per l’infortunio che lo ha colpito. A sostituirlo un arrivo invernale che ha pagato come Kyle Walker. In attacco situazione simile: 13 milioni investiti per Alvaro Morata che ha detto effettivamente addio a gennaio, sostituito da Santiago Gimenez, pagato 28,5 milioni al Feyenoord. A loro si aggiunge l’arrivo in prestito secco di Tammy Abraham a fine agosto.
Sempre in estate sono arrivati Strahinja Pavlovic e Youssouf Fofana, rispettivamente per 18 e 20 milioni di euro. Entrambi non hanno espresso ancora il massimo del loro potenziale. A completamento ci sono le operazioni che hanno portato in rossonero Warren Bondo a titolo definitivo per 10 milioni e quelle in prestito oneroso di Joao Felix (4,5 milioni) e Riccardo Sottil (1 milione). Il bilancio è tutt’altro che positivo e non premia lo sforzo economico fatto, per questo la Rosea conclude chiedendosi: sono stati sbagliati gli acquisti o c’è qualcosa d’altro che non va? Alla dirigenza il compito di darsi risposte.


