Era il 7 ottobre del 2023, ed il Milan di Stefano Pioli, si presentava all’ottava giornata con la possibilità di raggiungere il primo posto in classifica. Il Diavolo, in trasferta a Genova sponda rossoblu, vinse una partita rocambolesca, con un gol di Pulisic all’87’, e grazie alle parate di… Olivier Giroud. Uno dei momenti di massima esaltazione per i tifosi rossoneri, per le modalità in cui riuscì a portare a casa i tre punti, trascina con sé il ricordo dell’ultimo Milan capolista, in solitaria, al termine di una giornata di campionato.
Domenica sera, 722 giorni dopo, se la Juventus non dovesse fare bottino pieno contro l’Atalanta, e se il Milan dovesse vincere contro il Napoli, il Diavolo potrebbe tornare finalmente a sognare. Naturalmente, il Milan non ha intenzione di bruciare le tappe, toccare il vertice e poi sciogliersi come un ghiacciolo d’estate. Max Allegri lo ha detto dal primo giorno: la sua squadra dovrà avere costanza nei risultati, così da arrivare a marzo ed essere ancora in corsa per qualcosa di importante. Però, l’idea di dimostrare la propria forza contro i campioni d’Italia, in questo momento primi in classifica, e di strappargli il primato, sta ronzando nelle orecchie di tutta la squadra.
L’ottavo posto dello scorso anno è stato un risultato drammatico, tant’è che la dirigenza ha deciso di cedere più della metà di quella rosa. Una rivoluzione che sembra aver portato i suoi frutti: si è tirata una linea per ricominciare, con i giusti principi, con le giuste idee, e le giuste ambizioni. Allegri sa cosa significhi allenare il Milan, sa cosa serve per allenare i Milan, ed è consapevole di ciò che dovrà chiedere alla squadra per raggiungere gli obiettivi dichiarati.
Vincere contro il Napoli, permetterebbe ai giocatori di tornare ad essere consapevoli delle proprie qualità e capacità. Di rendersi conto di avere le caratteristiche giuste per affrontare qualsiasi squadra ed automaticamente essere competitivi ogni settimana. L’armata guidata da Conte, che lo scorso anno ha fatto della solidità difensiva il proprio cavallo di battaglia, non sta particolarmente brillando in questo aspetto, fino a questo momento. Il Napoli, ha infatti subito, nel complesso, 5 reti nelle prime 5 gare in stagione, mentre i rossoneri di Max, soltanto 2 reti in 6 gare (più di un mese fa, all’esordio in campionato contro la Cremonese).
Segnale che, quest’anno, Allegri vorrà seguire la strada tracciata da Conte nella scorsa stagione: per ottenere risultati in Italia, è necessario figurare come la migliore (o tra le migliori) difese del campionato. Non a caso, dalla stagione 2010/11, fino allo scorso anno, gli allenatori che hanno alzato più volte il trofeo a fine anno, sono stati Allegri (6) e Conte (5), e sempre con la miglior difesa del torneo.
Domenica sera, sarà una sfida molto interessante, in cui, potremmo scoprire – al di là del risultato – se il Milan potrà dire la sua per i primissimi piazzamenti nella classifica finale. Poter toccare il primo posto, potrebbe finalmente far infiammare definitivamente un ambiente che, dopo la caduta casalinga contro la Cremonese, sta rapidamente riprendendo entusiasmo, e che ha voglia e intenzione di voltare finalmente pagina, dopo la figuraccia dello scorso anno.



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