Kyle Walker, Warren Bondo, Joao Felix, Riccardo Sottil, Santiago Gimenez. In ordine di ruolo questi sono i cinque acquisti del Milan nella sessione invernale di calciomercato appena terminata. Una sessione in cui i rossoneri sono partiti in sordina – non senza qualche polemica da parte dei tifosi e non solo – ma che hanno chiuso da principi del mercato.
Circa 46 milioni di euro investiti, cinque entrate e cinque uscite. Una vera e propria rivoluzione che fa il pari con quella iniziata tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 che aveva visto il passaggio da Fonseca a Conceicao in panchina. Nel mezzo un trofeo vinto ma anche tante incognite ed una situazione di classifica non proprio esaltante.
Bollenti i telefoni e gli uffici di Casa Milan nell’ultimo giorno di mercato che è stato uno dei più pazzi delle ultime sessioni. Dai giorni del Condor fino a quelli di Ibrahimovic, come qualcuno nella conferenza stampa di presentazione di Gimenez ha voluto ricordare. Quando Adriano Galliani sfruttava le ultime ore per fiutare affari ed occasioni che poi in un modo o nell’altro si concretizzavano. I tifosi hanno vissuto una montagna russa di emozioni che non vivevano da tempo. Ben tre gli arrivi ed altrettante le partenze al fotofinish.
Tante infatti anche le bocciature. Da Calabria a Morata, passando per Bennacer e Okafor. Alcune cessioni già annunciate, altre davvero a sorpresa, altre ancora dettate da una voglia di cambiare aria. Qualcosa tra campo, spogliatoio e scrivania è successo. Forse non lo sapremo mai e forse, anzi questa volta senza, è meglio così.
Adesso però a parlare non saranno più le trattative ma il campo. Ed è questa la cosa più difficile. Risalire una classifica che non sorride e risollevarsi da un percorso in Champions che da straordinario è diventato normale. I nuovi sono pronti a dare una mano. Non tutti, ma quasi. Sul mercato il Milan ha fatto la voce grossa, ora tocca farla anche in campo.


