A una decina di giorni dall’inizio del raduno in quel di Milanello, il Milan sta proseguendo le proprie trattative cercando di sondare più terreni per completare la rosa e consegnarla il prima possibile a Max Allegri. Al momento diverse situazioni sembrano essere in stallo, vedasi quanto riguarda i terzini e la telenovela Jashari, al momento una trattativa congelata dal Milan e dal Club Brugge.
Proprio a proposito di quest’ultima trattativa, dal momento che il club belga fa muro nonostante le chiare volontà del calciatore di vestire la maglia rossonera la prossima stagione, Tare sta lavorando anche su altri profili e tra questi il nome di Javi Guerra è sempre attuale.
Il centrocampista spagnolo, classe 2003, milita nel Valencia ed è reduce da una stagione in cui ha collezionato 36 presenze con 3 gol e 3 assist all’attivo. Data la sua altezza – 1,87 cm – è un giocatore particolarmente fisico e bravo in entrambe le fasi, essendo dotato di una buona visione di gioco e una certa capacità di attaccare gli spazi, ma anche di una discreta capacità nel recuperare il pallone e far ripartire la squadra. La sua valutazione è intorno ai 25 milioni, secondo Transfermarkt.
La differenza con il talento belga Jashari è però evidente. Lo svizzero, classe 2002, è infatti un calciatore più dinamico, vista anche la minor fisicità rispetto allo spagnolo, e dotato di un estro e di qualità tecniche probabilmente superiori. La scorsa stagione nel campionato belga ha collezionato 25 presenze con 2 reti e 4 assist, accumulando anche 11 presenze in Champions League. Il prezzo richiesto dal Club Brugge che si aggira attorno ai 40 milioni sta bloccando i rossoneri che al momento non sembrano volenterosi nell’alzare la propria offerta al Club Belga. In attesa di ulteriori movimento il calciatore ha iniziato la preparazione con il resto della squadra.
I due profili, nonostante entrambi siano comunque giovani e perciò con ampi margini di miglioramento, sono differenti per caratteristiche fisiche e tecniche. Per questo motivo resta ora da capire quale sia la logica di acquisto da parte di Tare e dello stesso Allegri. L’impressione è che Javi Guerra sia comunque il piano secondario in caso di fallimento dello svizzero, dato anche il costo inferiore del cartellino, ma al tempo stesso la differenza di caratteristiche va tenuta in considerazione, tenendo ben presente come Allegri ha intenzione di impostare il proprio centrocampo.


