Tutti pazzi per Mattia Liberali. Giorno dopo giorno aumentano le pretendenti per il giovane talento del Catanzaro, tanto che i telefoni dell’agente Alessandro Lucci e del direttore sportivo giallorosso Ciro Polito continuano a squillare. Proprio Polito è stato protagonista dell’intuizione che ha portato Liberali in Calabria: il classe 2007 è arrivato a parametro zero dal Milan un anno fa, con i rossoneri che però hanno mantenuto il 50% sulla futura rivendita.
Ora la situazione è completamente cambiata. Come evidenzia Tuttospor, per portare via il talento servono almeno 6 milioni di euro, ovvero il valore della clausola rescissoria da pagare in un’unica soluzione. In alternativa si può trattare un pagamento dilazionato, ma in quel caso la cifra complessiva salirebbe fino a 8 milioni. Una valutazione che non sembra spaventare le società interessate, perché la lista delle pretendenti continua ad allungarsi.
Sassuolo, Bologna, Como e Fiorentina: la corsa al gioiellino
La prima squadra a muoversi concretamente è stata il Sassuolo, spinta anche dal nuovo allenatore Alberto Aquilani, che ha avuto modo di allenare Liberali nell’ultima stagione e ora sta provando a convincerlo a scegliere il progetto emiliano.
Ma non c’è solo il club neroverde. Anche Bologna e Como stanno monitorando con grande attenzione la situazione, mentre nelle ultime ore si è inserita anche la Fiorentina, che ha effettuato un primo sondaggio. La sensazione è però che l’asta sia appena iniziata e che altre squadre possano uscire allo scoperto nelle prossime settimane.
Lazio e Torino in pressing su Liberali: il fattore Abate può fare la differenza
Tra le pretendenti più attive ci sono anche Lazio e Torino. Il club biancoceleste può contare sugli ottimi rapporti tra il presidente Claudio Lotito, il Catanzaro e l’agente Lucci. Un vantaggio che potrebbe diventare importante quando inizieranno le trattative vere e proprie.
Il Torino invece punta soprattutto sul fattore Ignazio Abate. Il nuovo allenatore granata conosce molto bene Liberali, avendolo seguito ai tempi della Primavera del Milan. Proprio Abate avrebbe un rapporto particolare con il giocatore e si starebbe spendendo in prima persona per convincerlo a sposare il progetto granata.
L’occasione persa alla Juve Stabia e il rapporto rimasto intatto
La storia tra Abate e Liberali ha anche un piccolo rimpianto. Nella scorsa stagione il tecnico non era convinto che il giovane potesse incidere subito in Serie B e, quando si è trasferito alla Juve Stabia, ha scelto di non portarlo con sé. Una decisione che, vista la crescita del giocatore, oggi appare come un’occasione persa. Lo stesso Abate avrebbe ammesso il proprio errore direttamente a Liberali. Il rapporto tra i due, però, è rimasto positivo. Ed è proprio questo legame che ora il Torino vuole sfruttare per anticipare la concorrenza. Anche il direttore sportivo granata Petrachi ha già mosso i primi passi, confrontandosi con Polito. Sono segnali che potrebbero anticipare un’offensiva più decisa nei prossimi giorni.
Napoli e Juventus osservano: l’asta potrebbe allargarsi
La trattativa resta comunque aperta a ogni scenario. Nonostante alcune dinamiche personali tra gli intermediari e le società possano incidere, il mercato spesso riesce a superare anche gli ostacoli più complessi. La sensazione è che le pretendenti a Liberali non siano ancora tutte uscite allo scoperto. Anche Napoli e Juventus, infatti, starebbero seguendo la situazione senza esporsi pubblicamente. L’asta è partita: il futuro del talento del Catanzaro potrebbe diventare uno dei temi più interessanti del prossimo mercato.


