Classico cliché del nuovo attaccante sconosciuto ai più? No, questo non è un articolo sulle generalità di Jean-Philippe Mateta, l’uomo più in voga tra i tifosi rossoneri in questo 30 gennaio 2026.
EVOLUZIONE DELLA TRATTATIVA NON RAPIDA, DI PIÙ
La trattativa che coinvolge Milan e Crystal Palace ha preso il sopravvento nella notte tra giovedì 29 e venerdì 30 gennaio. In questo mese Mateta era già concentrato sullo spostamento dalle Eagles, ma sempre all’interno della Premier League. Solo il progetto meneghino all’estero lo ha affascinato, ancora di più rispetto a quello della Juventus, portandolo a stringere i tempi da giugno ad oggi. Il Diavolo si assicurerebbe (condizionale obbligatorio) uno degli attaccanti meglio riconosciuti del campionato inglese, quello di Niclas Fullkrug fino a poco fa: la dirigenza del Milan ama questa competizione, è chiaro ormai.
MA SERVE DAVVERO?
Il buon Jean-Philippe, impariamo a conoscerne il nome, serve eccome. Un giocatore che sa differenziarsi sin da subito rispetto agli attaccanti presenti in rosa nel Milan di Massimiliano Allegri, sia per caratteristiche fisiche che di gioco.
Mateta è uno che fa del gioco aereo e della progressione palla al piede le sue forze principali. Non costruisce insieme alla squadra come Gimenez, non è un picchiatore d’area come Fullkrug, non è tecnico quanto Leao, Nkunku e Pulisic. Stiamo parlando di un bomber fisico, ma di certo non statico. In Serie A grazie ai suoi 192 centimetri ricorda molto Lukaku, più per struttura che per stile.
Il francese, nel giro della Nazionale tra l’altro, si è fatto conoscere per la sua qualità all’interno di una squadra dal calcio fine, allenata da un pallino rossonero come Oliver Glasner. Negli anni Eze e Olise sono stati i Rafa e i Chris di noialtri, e con questi giocatori sulle fasce il 14 rossoblu ha fatto qualcosa come ben 30 gol solo in Premier League, dal 2023 al 2025. Ecco perché con Mateta sarà importante ritornare ai laterali alti: possibile un 3-4-3 del Mister? Non è il modulo preferito del recente Allegri, ma con un attaccante così strutturato diventerebbe una tentazione.
Infine, parliamo di un vincente. No, non è gonfissimo il suo palmares, ma nel 2025 la punta ha alzato al cielo di Wembley una FA Cup prima e una Community Shield poi, rispettivamente contro Manchester City e Liverpool (segnando in questo caso sia nei tempi regolamentari, sia il tiro di rigore a disposizione). In sostanza, è entrato nella storia del Crystal Palace: la squadra del South London ha solo due trofei, quelli vinti con Mateta in campo. Più di così…


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