Dario Marcolin, ex calciatore e ora opinionista DAZN, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport del momento del Milan e del finale di stagione che attende Allegri e i suoi ragazzi.
Le parole di Marcolin sul Milan e Allegri
«È stata una sconfitta figlia di una brutta prestazione, ma sono convinto che il Milan domenica a Verona darà una risposta importante. Nelle ultime due giornate ha in parte compromesso ciò che di buono aveva fatto in precedenza. Rispetto alla quinta, però, resta avanti di cinque punti e in panchina ha un allenatore che o trova la strada o… la costruisce. Al suo obiettivo Allegri ci arriva. Il calcio è imprevedibile, ma se in questo frangente il Milan farà… il Milan come io credo, chiuderà tra le prime quattro.
Contro la Juventus sarà come una finale e giocarla in casa per il Milan sarà un vantaggio. Secondo me, comunque, sia i rossoneri sia i bianconeri andranno in Champions. La Juventus con i rinnovi di Spalletti, Yildiz e McKennie ha ritrovato il giusto feeling e quella positività che servivano. Il Como gioca un bel calcio, ma nelle ultime due giornate ha frenato e avere cinque punti di svantaggio, e lo scontro diretto a sfavore rispetto al Milan, rischia di essere un bel gap a sei giornate dalla fine. E poi devono giocare contro il Napoli.
Il Milan deve ritrovare quella condizione fisica che sabato non mi è sembrata brillante e ritrovare concretezza in fase offensiva. Leao, Nkunku e Pulisic ultimamente stanno rendendo un po’ al di sotto delle loro possibilità e l’utilizzo del 4-3-3 contro l’Udinese non ha dato i risultati sperati.
Conoscendo la praticità di Allegri, penso proprio che tornerà a giocare con il 3-5-2. Su questo modulo, fin dal precampionato, Max ha costruito una squadra tosta, compatta e che ha subito poche reti. Quando nel calcio una cosa non funziona, è inevitabile cambiare. L’utilizzo del 4-3-3 credo sia stato dettato dalla voglia di aggiungere qualcosa alla fase offensiva, ma i frutti non sono stati quelli sperati perché il Milan ha perso in compattezza e non ha segnato. Nel 3-5-2 Leao fatica perché non è un centravanti e si esprime al meglio largo a sinistra. Con questo sistema di gioco però la squadra dà il meglio ed è giusto che i singoli si sacrifichino.
L’attacco può e deve far cambiar marcia al Milan. Le punte rossonere chiuderanno bene la stagione e segneranno le reti decisive per arrivare in Champions. Quest’anno il Milan non era attrezzato per conquistare il tricolore, ma la prossima stagione, con qualche innesto… Il Milan ha il destino nelle sue mani e… Allegri in panchina. Se entra tra le prime quattro, potrà programmare bene il futuro e rinforzare la squadra. Così farà davvero il salto di qualità. Max ha preso una squadra che era arrivata ottava e l’ha riportata ad alti livelli. È un allenatore da grande progetto, uno che ti dà organizzazione, equilibrio e ti porta a vincere».


