Mandzukic se parte Ibra. Obiettivo? Mantenere l’identità di gioco

Ora che il campionato è finito e i preliminari di Europa League sono ufficiali il Milan può cominciare a pianificare la prossima stagione. Le energie in questo momento sono concentrate sul rinnovo di contratto di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese vuole continuare in rossonero e Stefano Pioli vuole mantenere il cardine su cui ha poggiato la rinascita della sua squadra. Ora, quindi, si deve trovare l’accordo economico tra Ivan Gazidis, amministratore delegato della società, e Mino Raiola, procuratore di Zlatan.

Ci sono sensazioni positive, ma il Milan si deve tutelare e quindi si guarda intorno. L’ultima idea è Mario Mandzukic, stando a Tuttosport. L’ex attaccante della Juventus si è svincolato dal Al-Duahil e ha voglia di tornare in Europa. L’interesse rossonero va in una direzione precisa per l’idea di gioco. Pioli vuole avere un attaccante in grado di gestire la palla e combattere sui palloni alti. Il Milan cerca sempre di impostare la manovra dal basso, ma quando si trova in difficoltà per il pressing avversario, da quando c’è Ibra, alza la palla per giocarla sulla sponda dello svedese. Lavoro che Zlatan sa fare in maniera magnifica data l’altissima percentuale di contrasti aerei vinti. Caratteristiche che hanno fatto anche di Mandzukic uno degli attaccanti più apprezzati in Europa. Alla Juve, lo scorso anno, la sua combattività e la prestanza fisica, hanno giocato a Cristiano Ronaldo, attirando su di se uomini e liberando lo spazio per mandare in gol il portoghese. Più o meno il lavoro che Zlatan ha svolto a beneficio degli inserimenti di Ante Rebic. Certo, in zona gol i numeri sono diversi: 514 gol per lo svedese contro i 251 del croato. Ma prima della fase realizzativa, quello che interessa a Pioli è lo sviluppo di gioco del suo Milan.

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