Maignan, quanto cambia in un mese: da un piede e mezzo fuori a (di nuovo) un pilastro del Milan, e al futuro si penserà poi

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. La celebre frase di Venditti sembra perfetta per la situazione Mike Maignan-Milan degli ultimi mesi, in cui è successo tanto ma tutto alla fine è tornato al punto di partenza con il francese al centro del progetto rossonero.

Tutto è iniziato lo scorso dicembre, quando l’entourage del portiere e i rossoneri avevano trovato l’accordo verbale per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2026, accordo che poi però il club non ha più messo per iscritto fino alla quasi separazione.

Maignan infatti dopo qualche mese di silenzio si è spazientito e ha seriamente pensato di lasciare Milanello, soprattutto quando si è palesato il Chelsea, pronto ad offrirgli uno stipendio importante oltre che il ruolo da titolare in una squadra che gioca la Champions League.

I Blues però non hanno accontentato il Milan, che ha deciso quindi di non cedere il classe ’95 e di provare a riparlare di rinnovo guidato dalla spinta del nuovo allenatore Massimilano Allegri.

Fino dai primi contatti con il Diavolo infatti il tecnico toscano ha fatto sapere che le basi della ripartenza da lui guidata devono essere Rafael Leao e proprio Maignan, punto fermo ribadito anche in conferenza stampa: “Sono molto contento che Mike abbia deciso di restare, resta il capitano, è uno dei migliori portieri in Europa”.

Anche ultimamente alcune squadre estere hanno approcciato il club e il giocatore, ma hanno ricevuto dei secchi no. L’idea è quindi ripartire insieme e chissà, con il tempo e il lavoro di un maestro come Max Allegri, ricucire definitivamente uno strappo che sembrava insanabile fino a qualche settimana fa, per poi chiudere quel rinnovo rimasto in sospeso.

Milan: Mike Maignan (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Mike Maignan (Photo Credit: IPA Agency)

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