Magic Mike Maignan, ora più che mai. E guai a non firmare quel contratto

Nessun dubbio, quello di domenica sera è stato il derby di Mike Maignan. Questa volta sì, la stracittadina milanese porta impressa la sua firma. Nel 2022 aveva già tentato di prendersi la scena, ma la doppietta di Giroud lo aveva messo in secondo piano. Oggi invece, protagonista assoluto dal primo all’ultimo minuto, il portiere francese ha letteralmente trascinato il Milan, ergendosi a insormontabile baluardo contro gli attacchi dell’Inter.

Thuram, poi Lautaro e Calhanoglu, le tre vittime di Maignan neutralizzate una dopo l’altra in quella che – se non lo è già – si candida ad essere la sua miglior prestazione con la maglia del Milan e non solo. Sì, perché Mike è tornato Magic. E tra i tanti rimandi a quel 2022 scolpito nella mente e nel cuore dei tifosi, c’è anche il protagonismo del portiere francese.

Quando Giroud si prese la scena

Stesso stadio, stessa atmosfera, stessa partita. Nel derby del “si è girato Giroud”, Mike annulla un paio di occasioni nerazzurre riuscendo ad alzare più volte la saracinesca e permettere al Milan di chiudere il primo tempo in svantaggio “solo” di un gol e quindi ancora aggrappato alla partita. Da lì in poi la storia la conosciamo. Giroud che si gira, segna ed esulta sotto la sud cambiando la storia di un derby e di una stagione. Prendendosi, di fatto, la scena e “offuscando” il lavoro di Mike.

Pulisic segna, ma il vero protagonista è Maignan

Questa volta a esultare sotto quella curva è Christian Pulisic, con un gol “alla Giroud” che ricorda proprio il primo del francese in quel famoso derby. Questa volta però, il gol decisivo che piega i cugini, nulla è in confronto allo spettacolo offerto dal portiere. Per tutta la partita.

Minuto 4: Thuram riesce a girare di testa un pallone pericoloso che si sta infilando all’angolino, con un riflesso Maignan la spinge fuori. Minuto 38: questa volta è Lautaro a girare in porta con il destro al volo un pallone messo in mezzo, il risultato però non cambia neanche stavolta, Mike si distende e con l’aiuto del palo neutralizza il vantaggio quasi certo. Ma la scena vera e propria se la prende al minuto 74 quando Hakan Calhanoglu si presenta sul dischetto, la sua zona di comfort, dove finora aveva sbagliato solo una volta (in quella porta, allo stesso minuto, alla stessa giornata, in uno scontro diretto, ma questa è un’altra storia).

Adesso la storia è di Mike Maignan. Una sfida mentale e poi tecnica. Un gioco di nervi e di provocazioni. Mike prima va a disturbare il turco quando mette la palla sul dischetto, poi si posiziona in maniera strana in porta, lasciandone quasi tre quarti libera, come ad invitare Calhanoglu a calciare proprio lì. Bingo. L’arbitro fischia, il 20 dell’Inter calcia, Mike la prende. È l’estasi totale rossonera. L’abisso nerazzurro.

Una scena simile l’avevamo vista solo qualche settimana fa in Milan-Roma. Stessa porta, stesso Mike, avversario diverso ma anche lui con pochi rigori sbagliati in carriera, un certo Paulo Dybala. Rigore parato, clean sheet e vittoria 1-0 in uno scontro diretto. Ricorda qualcosa?

E adesso il bivio: la partita si gioca fuori dal campo

Da domenica sera in casa Milan ci si gode il proprio portiere, la notte magica del derby e tutto quello che ne consegue ma… un velo di tensione è lecito alzarlo. Maignan, che è tornato Magic, ha il contratto in scadenza nel 2026, l’estate prossima. Nonostante una prima intesa verbale tutto sembra essere svanito. I discorsi sono fermi e la trattativa ha subito una brusca frenata ed è ora in fase di stallo.

Uno stallo che, dopo mesi, deve suonare come un campanello d’allarme e forse anche qualcosa in più. Il Milan non può permettersi di perdere il suo portiere nemmeno per tutto l’oro del mondo. Figuriamoci a parametro zero.

Un errore gigantesco, imperdonabile. Le sirene estere ci sono già, come fu per Donnarumma. Inevitabile. Il replay però lasciamolo stare. Non è sempre Natale, purtroppo. All’epoca il sostituto di Gigio (che sembrava insostituibile) fu proprio Mike. Una situazione tremendamente identica che però questa volta deve avere un finale diverso.

La missione rinnovo è quasi impossibile, lo sappiamo, ma sappiamo anche che nel calcio tutto diventa possibile. Il Milan deve provarci con ogni mezzo. Firmare quel contratto diventa più importante di qualsiasi altra cosa. E non sarà facile come parare un rigore. Le mani di Maignan, che oggi valgono sempre di più, questa volta dovranno essere usate in un altro modo. Non per respingere un calcio di rigore o salvare un gol bensì per mettere una firma che salverebbe il Milan da un tracollo ai limiti dell’immaginabile. Per il bene di tutti.

Inter-Milan: Mike Maignan e Strahinja Pavlovic (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Inter-Milan: Mike Maignan e Strahinja Pavlovic (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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