Luis Alberto, oggi all’Al Duhail ma per anni anima tecnica della Lazio, è tornato a parlare del mondo biancoceleste e della sfida di domani sera contro il Milan. In un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, lo spagnolo ha offerto il suo punto di vista su una partita sempre carica di tensione e significato, analizzando lo stato della squadra di Sarri e la crescita del nuovo Milan targato Massimiliano Allegri. Uno sguardo privilegiato da parte di chi quell’ambiente lo conosce come pochi.
Le dichiarazioni
Il retroscena tra lui e il Milan
“Ho parlato con Maldini e Leonardo durante la stagione 2018-19, ma conosco l’Italia, non era facile portarmi via dalla Lazio“.
Quanto è stato importante Igli Tare per lui
“Tare mi ha aiutato in un momento di difficoltà. Il primo anno alla Lazio non è stato facile, volevo mollare tutto e tornare a casa. Sarei tornato a fare il cameriere che era il mio lavoro da ragazzo, ma lui mi ha impedito di farlo. Magari sabato guarderemo Milan-Lazio assieme a San Siro“.
Milan da scudetto?
“Il Milan è da scudetto per me, il derby vinto è stato un segnale. Hanno Modric a gestire la palla, Fofana, Loftus-Cheek e Rabiot in mezzo che hanno forza. La qualità anche in attacco è tanta con Pulisic e Leao, l’assenza di coppe potrebbe essere un’opportunità da sfruttare“.



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