Lovato, tra l’interesse di Maldini e i dribbling di Leao. È pronto per una big?

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Ieri è stata l’occasione per tanti tifosi rossoneri, di poter visionare da vicino Matteo Lovato, difensore classe 2000 del Verona, che in queste settimane è stato attenzionato tra gli altre anche dagli scout del Milan.

Ha affrontato Leao prevalentemente sul centro destra della difesa gialloblu, soffrendo non poco il portoghese che in sostanza gli è andato via spesso e volentieri. È sembrato che Juric avesse assegnato marcature uomo contro uomo. Spesso si è visto Magnani su Ibra, Ceccherini su Saelemarkers nella prima frazione, con Lovato appunto su Leao, in alcune occasioni anche fuori dalle zone di competenza.

Dei tre centrali scaligeri, quello che ha faticato di più è stato per certo Lovato. Ha preso un giallo nel primo tempo, ha causato il rigore poi calciato alto da Ibra, ed è apparso più volte in affanno. Se dovessimo farci un’idea di questo prospetto per quel che abbiamo visto ieri sera, parrebbe un difensore piuttosto acerbo. Tuttavia Maldini ha confermato che il club lo sta seguendo.

Dopo sole 7 presenze in serie A, i rumors parlano di un valore del suo cartellino che si aggira attorno ai 15-20 milioni di euro. Ora, chiaro che 90 minuti non possono far testo e forse nemmeno 7 partite di campionato, però quelle cifre assomigliano ad una valutazione un po’ gonfiata, seppur su un giocatore con prospettiva.

Il pacchetto di centrali del Diavolo è migliorabile e non lo diciamo solo ora che le palle inattive hanno fatto scattare più di un campanello d’allarme. Già durante la finestra di mercato si era alla ricerca di un’alternativa forte a Kjær e Romagnoli. Dopo la sfida di ieri, investireste lo slot da 15-20 milioni per il giovane difensore veronese?

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