È il momento di Ardon Jashari. Massimiliano Allegri ha spremuto Luka Modric fino all’ultima goccia e ora è pronto a cambiare spartito. Dopo 19 partite consecutive da titolare e una sola panchina — a Firenze, senza nemmeno subentrare — il croato tornerà a rifiatare. Una pausa necessaria per ritrovare brillantezza e, magari, farsi sentire negli ultimi minuti.
Al centro del gioco, questa sera contro il Lecce, ci sarà Ardon Jashari. Dopo la prima e fin qui unica titolarità in campionato proprio al Franchi, lo svizzero sarà il playmaker scelto per dettare tempi e ritmi della manovra rossonera. Ancor più rispetto alla sfida contro la Fiorentina, questa può e deve essere la sua partita.
Il momento di Jashari
Non è stato un avvio semplice. Arrivato ad agosto dopo una trattativa lunga e logorante con il Club Brugge, Jashari ha dovuto fare i conti con una frattura composta del perone destro che ne ha rallentato l’inserimento e frenato l’entusiasmo. Mesi difficili, ora da archiviare.
Allegri lo ha ribadito più volte: “abbiamo bisogno tutti”. A partire proprio da uno degli acquisti più onerosi della sessione estiva di mercato. Jashari, per struttura e visione, è destinato a d un ruolo chiave in questo Milan. Sulle tracce di Modric (e letteralmente al suo posto), con la consapevolezza di dover diventare la mente e i piedi del Diavolo, a cominciare da stasera

