L’ora del tridente

Archiviata con un boccone amarissimo la sosta per le Nazionali, è tempo di concentrare tutte le energie sul finale di stagione. Gli ultimi due mesi prima dei verdetti, quelli che diranno chi sarà il campione d’Italia in una corsa ancora aperta tra Inter, Napoli e Milan.

Il prossimo weekend può già indirizzare molto. L’Inter di Chivu parte con un vantaggio importante: sei punti sul Milan, sette sul Napoli. Milan e Napoli, appunto, che si affronteranno nella notte di Pasquetta dopo aver scoperto se la Roma di Gasperini sarà riuscita a rallentare la corsa dei nerazzurri.

L’ultimo spiraglio

È dallo stadio Maradona che comincia il vero rush finale della squadra di Massimiliano Allegri. Un percorso con duplice obiettivo: il primo, più semplice, blindare definitivamente il quarto posto. Il secondo, nettamente più complesso, ere aperto uno spiraglio nella rincorsa all’Inter.

Per farlo servirà una grande prova contro il Napoli, ma anche qualche passo falso sulla sponda opposta del Naviglio, dove intanto si respira aria di attesa. Il Milan arriva a questo appuntamento con qualcosa in più rispetto a qualche settimana fa: segnali. Indizi, forse. Gli stessi che portano a una possibile svolta tattica.

Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)

Tridente, ora o mai più

A Cremona, l’inserimento di Nkunku e Fullkrug nel tridente offensivo ha dato imprevedibilità, leggerezza e la capacità di vincere la partita nel finale. A San Siro, contro il Torino, il cambio nel secondo tempo – dal 3-5-2 al 4-3-3 – ha restituito un Milan più vivo, più veloce, più pericoloso. L’ingresso di Athekame e l’assetto più offensivo hanno riacceso ritmo e qualità, permettendo anche ad alcuni giocatori di “riprendersi” il proprio posto: Pulisic largo, Fullkrug riferimento centrale. Situazione che potrà agevolare anche Leao e Gimenez.

La sensazione più netta è che il Milan stiamo dimostrando, settimana dopo settimana, di sapersi esprimere meglio con due terzini più arretrati ma liberi di muoversi, con due esterni d’attacco e un centravanti lì in mezzo. Un sistema che valorizza le caratteristiche della rosa e libera energie che, nel 3-5-2, sembrano spesso anestetizzate.

Difficilmente Allegri rinuncerà al suo modulo in una sfida così delicata come quella di Napoli, ma l’invito è quello di pensarci, almeno per un secondo. Il 3-5-2 ha restituito equilibrio a una squadra fragile, il 4-3-3 sembra oggi la chiave per fare un passo in più. Gli indizi ci sono, chiari e ripetuti. Resta da capire se Max è pronto a coglierli.

Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Fabrizio Carabelli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Fabrizio Carabelli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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