Presso la Sala Consiliare del Comune di San Donato Milanese, si è svolto l’incontro tra il sindaco della cittadina, Francesco Squeri insieme all’ingegnere Domenico Martini, e la cittadinanza per discutere del progetto relativo alla costruzione dello stadio del Milan nella zona San Francesco del comune alle porte di Milano.
Squeri: “L’area di San Francesco è edificabile dal 1993, da 31 anni. C’è stata una delibera della passata amministrazione che ha riportato che Sportlifecity lì può costruire. Ci sono tante persone presenti in sala che vedono lo stadio come negativo a San Donato, ma vi assicuro che tante persone mi fermano per strada per dirmi che vogliono lo stadio. Nel 2013 la famiglia Moratti si fece avanti per fare lo stadio qui, nell’area San Francesco. Non è stato fatto uno stadio? Non è detto che la precedente amministrazione non lo voleva. Se tutto è già deciso? No. Se non si sviluppa una mobilità su rotaia che possa agevolare l’arrivo delle persone allo stadio, quando torneremo in consiglio comunale non saremo disponibili a votare a favore. Per come viene descritto qui, lo stadio equivale a criminalità, malavita, spaccio di droga, code, inquinamento. Se fosse così come dite voi, mi chiedo: allora perché a Milano sono preoccupati che due squadre vadano via da San Siro? Gli aspetti positivi di uno stadio qui ci sono. Quando dico che lo stadio può essere un’opportunità, significa che ci sono più aspetti positivi che negativi”.
Squeri su parcheggi e mobilità: “Ora la fermata di San Donato prevede un deflusso di 8.000 persone all’ora. Se da una fermata dovesse diventare una stazione, si può arrivare a 25.000 o 30.000 persone. Verrebbero ovviamente fatti nuovi binari. Parcheggi? Durante l’Accordo di Programma c’è un paino B ad esempio per il parco sud. Ad esempio, nella zona che va dalla stazione di Rogoredo a quella di San Donato si potrebbero fare dei parcheggi. Si parla di 2000 parcheggi, le soluzioni ci sono. Il Milan ha mediamente 42.000 abbonati e quindi prevede di fare uno stadio di 70.000 posti, ci sta. Traffico? È prevista il quadruplicamento della tangenziale est da Lodi fino a San Donato. Lo stadio non porta intasamenti, la tangenziale è già intasata di per sé”.
Le parole dell’ingegnere Domenico Martini: “Nella proposta per l’agevolazione dell’infrastruttura, unita agli indirizzi da approfondite, gli ambiti di interesse sono: trasporti e quindi riduzione utilizzo auto, realizzazione di un’area sportiva privata con servizi e spazi per utilizzo pubblico, certificazione Leed Gold (sostenibilità energetica) riducendo i consumi, nuovi posti di lavoro, realizzazione di un nuovo parco fruibile, compensazione del consumo del suolo. Tutti gli approfondimenti che riguardano l’accordo preliminare vengono sviluppati in questi due anni per portare il progetto all’approvazione finale. L’approvazione finale dell’accordo di programma deve essere ratificato dal consiglio comunale entro 30 giorni; al contrario, l’ADP perde valore. La sfida è quella di creare presupposti per diminuire la gente che va in macchina allo stadio. Vogliamo intervenire massicciamente attraverso l’aspetto ferroviario”.

