MP RELIVE – Verso Milan-Inter: vivi con noi la conferenza stampa di Allegri in diretta!

E’ tempo di Derby! Il Milan vuole dare continuità alla vittoria contro la Cremonese per blindare la Champions League e, perchè no, provare a riaprire un complicatissimo discorso Scudetto. Della stracittadina in programma domani sera, Massimiliano Allegri parlerà in conferenza stampa alle ore 12 a Milanello.

Come di consueto, MilanPress.it ha garantito la diretta testuale sia sul sito che sul profilo X: rivivi con noi la conferenza stampa!

Milan-Inter, la conferenza stampa di Allegri in diretta

«Il Derby è sempre una partita particolare, speciale, bella da giocare e vivere. Sarà sicuramente una bellissima serata di sport, dove si affrontano prima contro seconda. I tre punti valgono nel derby, valgono domenica prossima. Non sarà facile fare punti domani, affrontiamo una squadra forte che le ha vinte tutte, pareggiandone una e perdendone quattro. Cercheremo di fare risultato, che è l’unica cosa che conta».

«Domani sera l’unica cosa da fare è giocarla, viverla e poi vediamo come finirà la partita. Post partita poi vedremo se siamo riamasti a -10, andati a -7 o andati a -13. Noi dobbiamo fare, indipendentemente da domani, di avere chiaro l’obiettivo: 57 punti non sono abbastanza per la Champions. Dietro stanno facendo punti, noi abbiamo un calendario difficile: abbiamo Inter, Juve, Napoli, Lazio e Atalanta. Ci mancano ancora parecchie vittorie. Stiamo tutti bene a parte Loftus e Gabbia, e Gimenez che non è ancora con la squadra e presto ci sarà. Bartesaghi ieri ha fatto allenamento, domani deciderò se giocherà lui o Estupinan. Estupinan sta molto bene, come tutti gli altri».

«L’Inter sa far gol in tanti modi. Sono buoni tiratori da fuori, chiudono bene i cross, hanno grande fisicità in area. Dipende da chi giocherà domani, se giocherà Dumfries o meno. Hanno tante soluzioni per fare gol. Noi abbiamo qualità importanti per poter giocare una bella partita e poter segnare all’Inter».

«Leao è rimasto a casa questa settimana? Se l’ha fatto ha sbagliato: doveva uscire. Non è che se c’è il derby non deve uscire. Derby da vita o morte? Parlava calcisticamente. Diamo troppo peso alle parole, che vengono interpretate. Per quanto riguarda l’Inter è una squadra che è sei anni, credo, che lotta per i primi due posti del campionato. In questo momento è la migliore del campionato. Ha giocatori di grandi esperienza, tecnici e fisici. Ha Esposito è un giovane molto forte e bravo. È la squadra più forte del campionato al momento».

«Futuro? Sono legato al Milan fino al 2027 con un contratto. Il futuro è domani, poi domenica prossima. Sto bene al Milan, sono molto contento. Abbiamo cominciato un progetto a luglio, la società sta lavorando per il futuro. Ma finché non abbiamo raggiunto l’obiettivo dobbiamo essere concentrati sul presente. Non abbiamo raggiunto ancora niente; il Milan deve tornare a giocare la Champions».

«Bastoni? Non mi piace fare appelli. Quello che posso dire è che i tifosi del Milan dovranno aiutarci e sostenerci come hanno fatto dal primo giorno che abbiamo giocato a San Siro, la Coppa Italia col Bari. L’hanno fatto in casa e in trasferta. La cosa che devono fare è sostenere il Milan».

«Inter? Non so che partita hanno preparato, noi l’abbiamo preparata sapendo che sarà una partita bella ed equilbrata. Bisogna stare attenti ai dettagli. Loro negli ultimi 30 metri sono una squadra veramente pericolosa».

«La sosta tra Bologna e Pisa ha scaricato le batterie? Se recuperiamo le migliori condizioni lo vediamo domani sera e nelle prossime 10. Pulisic e Leao stanno crescendo di condizione, Estupinan sta crescendo anche a livello mentale. Sono le motivazioni che fanno la differenza, non è una questione fisica. Chi ha più motivazione riesce ad arrivare ai risultati. Fullkrug è stato un mese poverino col dito rotto, si è messo a disposizione sofferente e sta meglio anche lui. Rabiot la squalifica l’ha stoppato, stra ritrovando condizione. Jashari sta crescendo di condizione. Domani giochiamo, speriamo di fare una bella prestazione».

«Credo ancora nella lotta scudetto? Nel calcio non si sa mai cosa può succedere. Intanto giochiamo domani, poi vediamo. Per la Champions ci mancano 5 vittorie, se ne facciamo una domani ce ne manca una in meno. Dobbiamo lavorare partita per partita cercando di fare risultato, che è la cosa più importante».

«Cardinale in città? Ci fa molto piacere, nell’ultimo mese è venuto due volte. Domani viene allo stadio. È la proprietà, hanno tutti un grande interesse nel costruire un Milan importante. Giusto che la proprietà sia molto vicina come stanno facendo, siamo tutti contenti».

«Lautaro? È un grandissimo giocatore, l’Inter ha un parco attaccanti importante, così come noi. Indipendentemente da chi scende in campo domani ci vuole tecnica, cuore, passione, tutte le componenti per giocare una partita così importante».

«Difensori contati? Insieme alla società abbiamo fatto delle valutazioni. Non c’erano difensori che potevano andare a migliorare il reparto, di cui sono molto contento. Gabbia nel giro di un mese sarà di nuovo a disposizione. Odogu sta crescendo molto e se c’è bisogno scenderà in campo tranquillamente».

«Andre del Corinthias ha distratto dal derby? Quanto detto e scritto in questi giorni ci hanno fatto solo che bene, non abbiamo concentrato troppe energie sul derby. Speriamo di arrivare con la testa fresca e di giocare una bella partita contro una squadra forte. Domani quando fischia l’arbitro bisogna correre. Bisogna essere tutti concentrati sull’obiettivo Champions. È giusto che la società pensi al futuro, ma in questo momento non dobbiamo disperdere energie in altre situazioni».

«L’anno prossimo si punterà già a vincere? Quando alleni il Milan non puoi pensare di partire non avendo la grande ambizione di arrivare in testa al campionato. Poi ne vince una. Il calcio è pieno di variabili, imprevisti. Un anno magari parti in un modo e fai male, l’anno dopo magari parti male e invece fai bene. L’unico metodo che conosco è quello di lavorare con serenità, dando organizzazione a tutti, nel rispetto del DNA del club. Dopo aver fatto il massimo si va a lavorare per migliorare. Ho avuto la fortuna di tornare al Milan, ho trovato una squadra con ottimi giocatori. Poi ci sono le annate… Ho trovato un gruppo di ragazzi e chi lavora a Milanello con una passione e un’amore verso questa società che siamo in una posizione con non solo dei valori tecnici ma anche morali, che sono quelli che fanno la differenza».

«Motivazioni Inter? Noi abbiamo grosse responsabilità, abbiamo da raggiungere un obiettivo. Il Napoli è a -1… Domani si gioca contro la prima, noi siamo momentaneamente secondi. Comunque vada domani rimarremo secondi. Dobbiamo giocare una bella partita con grande entusiasmo».

«Come vincere domani? Non lo so, le partite sono piene di imprevisti. Abbiamo un centrocampo molto forte, con quei tre ma anche con Ricci che è cresciuto molto, Jashari è un giocatore su cui purtroppo quest’anno l’infortunio ha inciso. Credo che un anno così gli possa fare solo che bene per il suo futuro al Milan».

«Le critiche? Fanno parte del mestiere, con i social tutti parlano giustamente. Ci sono critiche positive, le prendo in modo positivo e mi fanno riflettere. Ascolto tutti, da tutti c’è sempre da prendere qualcosa. Le critiche vanno accettate. Tutto è opinabile, non è una scienza esatta. Ci sono troppe sfumature, è questo il bello. Non bisogna prendersela più di tanto. Quello che conta per i giocatori e gli allenatori sono gli obiettivi da raggiungere: lavoriamo per questo accettando anche le critiche esterne».

«Come sta Pulisic? Molto meglio, sarà un giocatore molto importante per il finale di stagione. Nkunku e Fullkrug stanno bene. I 4 davanti stanno migliorando la condizione. La squadra in generale sta bene, l’importante è stare nel ritmo giusto per giocare la partita di domani».

«L’Inter pericolosa nelle palle inattive? Hanno ottimi calcianti e buoni saltatori. Se non hai ottimi calcianti i saltatori non servono niente. Sono forti sulle palle inattive, sui cross e sui tiri da fuori. Sono una squadra forte. Ma anche noi stiamo facendo bene, dobbiamo fare una partita di grande livello, con la convinzione di portare a casa un grande risultato sapendo di avere davanti una squadra importante».

Milan: Massimiliano Allegri - MilanPress, robe dell'altro diavolo

Milan: Massimiliano Allegri – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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