Inizia la Serie A 2025/2026, ed il Milan ospita a San Siro la neopromossa Cremonese per il primo dei tanti derby lombardi della stagione. Per analizzare la sfida contro i grigiorossi di Davide Nicola, il tecnico rossonero, Massimiliano Allegri, interviene nella consueta conferenza stampa a Casa Milan. Rivivi con noi l’evento!
LA CONFERENZA STAMPA PRE-CREMONESE DI ALLEGRI
“Domani iniziamo la stagione con una partita importante, c’è molta curiosità anche da parte mia. I tifosi sono importanti, siamo felici dell’affetto ricevuto. Domani ci saranno altre 75.000 persone, e tutti insieme dobbiamo iniziare un percorso che deve portarci a marzo nelle migliori condizioni. Gruppo Sono contento dal punto di vista tecnico e morale, ho trovato dei ragazzi con voglia di lavorare. Sono contento“.
“L’unica cosa che bisogna fare è puntare al massimo degli obiettivi. Come dico sempre il campionato è come una crociera, ci saranno momenti belli e speriamo siano tanti, ma anche momenti difficili. L’obiettivo è portare il Milan a giocare la Champions senza porsi limiti“.
“Il Milan prima di tutto deve essere squadra, scendere in campo avendo rispetto di tutti gli avversari. Domani partiamo da 0-0, la vittoria va conquistata sul campo. Le linee guida sono cose normali di calcio, per ottenere risultati devi essere bravo sia con che senza palla“.
“Milan favorito? Ci sono otto squadre, di solito la favorita è quella che ha vinto il campionato precedente. Poi ci sono Roma, Inter, Lazio, Fiorentina, Juventus. Bisogna essere bravi nel lavoro quotidiano, mantenendo l’equilibrio“.
“Difesa a tre o a quattro? È una questione di caratteristiche dei giocatori. Tomori è più difensivo e può dare equilibrio alla squadra, lo stesso vale per il centrocampo e l’attacco. Servono equilibrio e ordine“.
“La società ha fatto un buon lavoro sul mercato, in uscita e in entrata. Sono arrivati giocatori di prospetto e qualità. Ogni giorno condivido gli obiettivi con la società, che è attenta e vigile. Oggi l’importante è la partita di domani, sono contento di tutti i ragazzi che ho a disposizione“.
“Modric? Parlare di lui credo non ce ne sia bisogno. Durante la partita tocca più la palla d’esterno che di interno, e questo lo fallo in pochi. Non può avere la fisicità di vent’anni fa, insieme cercheremo di gestire l’annata. Lui ha dato grande disponibilità, e si è dimostrato in forma anche a livello fisico. Starà a me gestirlo, perché sarà molto utile alla squadra, dentro e fuori dal campo“.
“Stato d’animo dopo un anno? Alla Juventus è stato un bell’addio perché ho vinto la Coppa Italia. Ho entusiasmo oggi perché è un lavoro che faccio con grande passione. Dopo un anno fermo spero di non fare tanti danni (ride, ndr) e soprattutto che i ragazzi mi regalino la vittoria al rientro in panchina“.
“Boniface? Non è momentaneamente un giocatore del Milan, non ne parlo per rispetto dell’altra società. Tifosi? Dobbiamo essere bravi a trascinarli non solo con prestazioni tecniche ma come squadra“.
“Non è che con Allegri il Milan vince. Io ho imparato una cosa: nelle grandi società non contano allenatore e giocatori, conta la storia del club. Quando sei dentro questi club devi sentire addosso la responsabilità, lavorare in un certo modo per provare a non sbagliare. Questo ti alza tensione e attenzione. Noi dobbiamo solo pensare a riportare il Milan, che è sopra tutti, in Champions“.
“Centrale in più? Sono sereno, ne abbiamo quattro di cui due possono giocare a destra come De Winter e Tomori. Sono molto sereno, la cosa importante è stare tutti bene. Abbiamo una partita a settimana ma i campionati 9 volte su 10 le partite le decide chi entra dalla panchina, loro dovranno essere determinanti“.
“Tridente? Leao ha fatto bene da centravanti e sono contento di Gimenez, spero possa tenere tutta la partita in avanti. Ma abbiamo anche altri giocatori: nelle difficoltà bisogna esaltarsi“.
“Modric? Oggi deciderò se farlo partire dall’inizio o meno. Loftus-Cheek e Fofana hanno fisicità e tecnica, la convinzione è che a fine anno in due dovranno aver fatto almeno 15 gol“.
“Ibrahimovic? Ora c’è un tipo di rapporto diverso perché lui ha cambiato mestiere, ma lui è un ragazzo molto intelligente, sta cercando di capire per migliorare in un mestiere diverso. Si è messo a disposizione, è un punto di riferimento per i giocatori“.
“Leao sta bene, spero di vederlo in campo con il Lecce oppure dopo la sosta“.
“Qualcuno che mi ha stupito particolarmente? Ho trovato una qualità ottima tecnicamente e fisicamente, la squadra ha potenzialità importanti. Bisogna non accontentarsi, lavorare sugli errori. Ho detto alla squadra che quando siamo in un grande club la normalità è vincere le partite, sapendo che dobbiamo fare fatica“.
“Se ho qualcosa in più rispetto alle favorite? Dico che bisogna dimostrare sul campo e vincere. I ragazzi hanno valori, poi il calcio non è una scienza esatta. La gestione dell’imprevisto è fondamentale, il calcio cambia di giorno in giorno. Per tanti anni la mia idea iniziale spesso cambiava in corso d’opera, la cosa importante è trovare l’alchimia con i giocatori. Qui ci sono dei valori, su questo bisogna lavorare. Ciò che è successo l’anno scorso non posso e non voglio giudicarlo, perché non è giusto: solo chi l’ha vissuta da dentro lo sa“.


