Il futuro al Milan di Rafael Leao dopo una stagione di controversie, alti e bassi e tanti infortuni sembra appeso ad un filo.
I numeri della stagione di Leao
E pensare che l’annata del numero 10 rossonero era iniziata alla grandissima con il gol dopo appena 14 minuti nel primo match ufficiale del nuovo corso con Max Allegri in panchina contro il Bari in Coppa Italia.
Dopo pochissimo però il primo ostacolo: al 17′ della partita di San Siro il classe ’99 è uscito per un problema muscolare che l’ha tenuto fuori dai campi fino alla partita di andata col Napoli del 29 settembre, in cui è entrato nel finale.
Da quel momento in poi sono arrivati 9 gol e 3 assist in 24 presenze di Serie A, che hanno portato la bellezza di 15 punti al Diavolo, cifra più bassa solo dei 17 punti portati al Napoli da Rasmus Hojlund con le sue partecipazioni.
Le solite critiche
Le prestazioni di Leao, che quest’anno per la prima volta da quando è al Milan sta giocando con continuità da prima punta in un attacco a 2 e non da ala sinistra di un attacco a 3, non sono comunque sempre state di alto livello.
Le critiche che gli vengono mosse sono sempre le stesse: tolte le folate, sempre meno col nuovo ruolo, durante una partita si vede troppo poco sia nel gioco che nella conclusione dell’azione.
I dati però suggeriscono un chiaro miglioramento nella conclusione, visto che in campionato viaggia ad una media di 1 gol o assist ogni 137 minuti, numeri non certo da bomber di razza ma neanche negativi, soprattutto per un giocatore che ha dovuto convivere per tutto l’anno con problemi fisici che spesso l’hanno costretto a non allenarsi in gruppo in settimana ma a giocare comunque nel weekend.
Certamente spostandosi verso il centro, e anche a causa dei vari infortuni, ha perso quello che è stato per anni uno dei più di forza maggiori: l’uno contro uno in fascia per creare la superiorità numerica.
Le critiche si possono sempre fare, ma in questo si tratta di una semplice trasformazione voluta anche da mister Allegri però, non un’involuzione come in tanti stanno cercando di far credere.
Futuro incerto
Come detto però nonostante sia sempre il giocatore, almeno secondo i numeri, più decisivo di tutta la rosa le voci su un possibile addio in estate si fanno sempre più insistenti. Solite storie di mercato o verità?
Ancora non ci è dato saperlo, ma l’idea che un addio faccia bene ad entrambi è difficile da accettare. Leao ha tanti difetti e in alcune cose il passo definitivo che in tanti si aspettavano probabilmente non arriverà mai, ma l’attaccamento alla maglia (anche con scenate all’uscita dal campo o errori comunicativi) è sempre stato dimostrato.
La cessione si può anche contemplare, ovviamente solo per cifre idonee, ma prenderla a cuor leggero è troppo e sicuramente l’eventuale sostituto andrà preso con estrema attenzione perché non sarà facile trovare un nuovo Leao.



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