Leao, finalmente ci siamo. Ora l’ultimo step

Tanto contorno e poca sostanza. Un gioiellino con grandi capacità ma destinato ad esser preda della propria giovinezza e della scarsa forza di volontà. Così è stato dipinto il buon Leao nella sua prima stagione rossonera. Buon, perché le sue qualità sono note a tutti, anche a Zlatan Ibrahimovic che a Gennaio se lo è preso sulle spalle. Contro la Sampdoria un altro centro, il premio di una serata che lo ha visto sostituire un nervoso Rebic e che lo porterà, come annunciato da Pioli ieri in conferenza stampa, alla conferma dal primo minuto stasera contro il Cagliari. Ante non ci sarà per squalifica, quale momento migliore per chiudere la stagione? Eppure il giovane attaccante ha spesso deluso dal primo minuto – vedi Milan-Parma – togliendosi invece diverse soddisfazioni a gara in corso. La più grande è probabilmente quella contro la Juventus, ma ogni centro è stato importante. Importante per lui e per il Milan, che sta scoprendo pian piano una grande risorsa per il futuro.

Leao il vice Ibra? Meglio esterno

Un po’ per il carattere, un po’ per il ruolo, il Milan ha scoperto Leao abbastanza tardi, ma non troppo. Perché proprio in questo rush finale Stefano Pioli aveva bisogno più che mai di tutti, anche di coloro che come Rafael avevano deluso nella prima parte di campionato. La risposta è timidamente arrivata contro il Lecce. La gloria dell’1-4 a partita già chiusa ha un altro sapore del 3-2 contro la banda Sarri, ma è stato comunque un’importante rampa di lancio. Come a dire “Io ci sono e posso restare in questo Milan”. La prestazione di ieri sera ha poi messo in chiaro le cose: Leao non ha le caratteristiche per fare il vice Ibra, così come per reggere sulle spalle l’intero peso dell’attacco da solo. Le sue qualità sono l’agilità e la corsa, con un ottimo dribbling che gli permette di andare via a qualsiasi difensore. Dunque, più che l’alternativa di Zlatan dovremmo considerarlo come il vice Rebic, che la prossima stagione non potrà giocare campionato, Coppa Italia ed Europa League senza sosta.

Ed ora l’ultimo step

La stagione è ai titoli di coda ma questi ultimi 90 minuti possono essere molto importanti. Con Rebic out per squalifica, Pioli potrebbe inserire Rafael dal primo minuto sulla sinistra, zona del campo in cui ieri sera ha fatto ballare i terzini della Samp. Tanti dribbling, tanto spettacolo. L’ultimo step? La concretezza. Sì, perché se tanto esaltiamo lo spettacolo che ci offre sulla fascia, non possiamo chiudere gli occhi davanti alle imprecisioni degli ultimi passaggi. La personalità si vede ma deve essere abbinata a tanta concretezza, altrimenti il bicchiere rimarrà sempre mezzo pieno. Lo ha detto anche Zlatan, la Serie A non ti concede molte occasioni davanti alla porta e si deve essere cinici a sfruttarle, altrimenti dovrai mangiarti le mani al triplice fischio. Questo deve essere il primo comandamento del portoghese se non vuole passare un’altra stagione dietro le quinte. Rebic vola e infligge gol e assist, ma non potrà giocare 50 partite. Serve la chiamata vincente.

Alberto Carraro
Alberto Carraro
Sono Alberto e ho 25 anni. Amante del calcio da sempre, nel 2019 ho iniziato a coltivare la mia passione per il giornalismo, tramutata poi in scrittura di articoli ma anche realizzazione di grafiche per Milanpress.it. Sono inoltre un appassionato di statistiche, cerco sempre di unire il mondo dei dati a ciò che vediamo sul campo e a provare a trarne delle analisi interessanti.

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