Che bel Leao, dentro e fuori dal campo. Giocate e parole giuste per un Rafa sempre più leader

Che Fonseca, pur in una stagione complicata per lui e terminata con l’esonero, abbia comunque consegnato al Milan un lascito importante? Dopo le rumorose (e maldigerite) panchine tra fine ottobre ed inizio novembre, infatti, il Diavolo ha trovato un Rafael Leao completamente nuovo, dento e fuori dal campo. Non più svogliato e ciondolante, ma centrato e concentrato, che cerca di incidere con concretezza e voglia. A dirla tutta, dicevamo, il portoghese aveva dato segnali confortanti già nell’ultimo periodo di Fonseca; ora, con l’altro connazionale Conceiçao, ha ulteriormente alzato i giri del motore, forte della stima del nuovo allenatore, il quale, per stessa ammissione di Rafa, “non mi lascia mollare, mi parla tanto e sta cercando di aiutarmi come uomo e giocatore“.

E ieri, contro il Girona, terza partita consecutiva in rete nella massima competizione europea: l’ultimo giocatore del Milan a riuscirci era stato Zlatan Ibrahimovic con cinque di fila, tra il 2011 e il 2012, ed ora Rafa punta proprio al dato del suo “dirigente”. Inoltre, da quando il Milan è tornato in Champions (stagione 2021/2022), nessun rossonero ha segnato più di lui (sei reti, come Olivier Giroud). L’ex Sporting forse non avrà ancora la continuità del campione totale, ma nelle ultime settimane ha prima ribaltato l’Inter in finale di Supercoppa, poi ha segnato a Como il gol del sorpasso da tre punti e ieri si è caricato il Milan sulle spalle, conducendolo a un passo dall’accesso diretto agli Ottavi di Champions League, da conquistare tra una settimana a Zagabria, in una sorta di cerchio che si chiude laddove Leao ha segnato il suo primo gol in trasferta nel torneo oltre due anni fa.

Ma il Leao che piace è anche quello che si vede fuori dal campo: un Rafa umile ma determinato, che sa usare le parole giuste davanti le telecamere: “Io sto cercando di capire cosa vuole Conceiçao, lui che mi vuole bene. Cerco di dare sempre il 100% perché lui è quel tipo di allenatore che vuole morire per i suoi giocatori e io voglio fare lo stesso“. Parole chiare, da leader, un ruolo che Leao si sta ritagliando non soltanto con gol e assist, ma anche con dichiarazioni più mature e responsabili, che sono lontane anni luce da quegli atteggiamenti che solo cinque mesi fa lo mettevano sul banco degli imputati per la questione cooling break all’Olimpico di Roma. Da allora ha voltato pagina, ed è questo il Rafa che ci piace.

Twitter: @Juan__DAv

Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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